L’eventuale lettera di Bruxelles all’Italia sulla manovra ‘non cambia assolutamente niente. La legge di bilancio non si cambia: se l’Ue avra’ osservazioni da fare ascolteremo ma questa manovra ha il deficit piu’ basso degli ultimi dieci anni: gli sforzi li stiamo facendo e vogliamo dare un segnale ai cittadini non alle tecnocrazie di Bruxelles’. Lo ribadisce il premier Renzi che chiarisce che non c’e’ stato un bilaterale con Juncker.
Renzi torna ancora sul fisco: ‘Non c’e’ nessun condono. Eliminiamo un meccanismo, quello di Equitalia, punitivo per il cittadino’. Sui migranti aggiunge: ‘Il problema dell’Ue non sono mai le parole, sono i fatti. Vediamo, c’e’ qualche passo in avanti’. Infine un commento sulle sanzioni alla Russia delle quali ‘non ha senso parlare’ e una stoccata sul referendum: ‘I grandi professori del comitato del No hanno fatto ricorso anche al Tar del Lazio e hanno perso anche li’. Ora andiamo al merito’.
“L’ho seguita poco, ma questa vicenda mi sembra allucinante. E’ come dire che il sole fa buio”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo RENZI, ospite a Rtl 102.5, commentando il voto dell’Unesco che negherebbe la relazione tra l’ebraismo e la citta’ di Gerusalemme. “Ho chiesto al ministro degli Esteri di vederci al mio rientro in Italia per parlare di qual e’ la nostra posizione su questi temi, perche’ da decenni su questi temi andiamo insieme a tutti gli altri Paesi europei – ha aggiunto -, ma trovo la decisione dell’Unesco sinceramente incomprensibile, inaccettabile e sbagliata”. “Non si puo’ continuare con queste mozioni, una volta all’Onu e l’altra all’Unesco, finalizzate ad attaccare Israele, di cui il primo ministro puo’ stare simpatico o meno, anche se io ho un ottimo rapporto con Bibi Netanyahu – ha proseguito RENZI -. Ma questa storia e’ allucinante, io ho chiesto espressamente ai nostri diplomatici di smetterla con queste posizioni: se c’e’ bisogno di rompere anche l’unita’ europea su questi temi, si rompe. E’ la negazione della realta’”.