Matteo Renzi rilancia sulle grandi opere, in particolare il Ponte sullo Stretto di Messina che, dice, puo’ creare 100mila posti di lavoro. Lo indica come parte del completamento della Napoli-Palermo e al gruppo Salini-Impregilo a Milano aggiunge: ‘Se siete in condizione di sbloccare le carte e sistemare quello che e’ fermo da 10 anni, noi ci siamo’. Cita inoltre la banda larga, pensando ad una ‘gigabyte society’. Parlando di Sanita’, in precedenza il premier aveva detto che e’ ora di dire basta con i tagli lineari: ‘E’ finito il tempo dei tagli in sanita’ ma dobbiamo gestire meglio il tema dei costi standard’. Sul ponte, Ap alla Camera vuole esaminare la propria proposta di legge. Lupi: ‘Serve una legge che dica che il Ponte si realizza’.
E’da sempre uno dei progetti piu’ evocati e piu’ forieri di polemiche: il Ponte sullo Stretto di Messina, sogno accarezzato nella Prima come nella Seconda Repubblica e che oggi emerge nella prima giornata di campagna elettorale per il referendum costituzionale. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi rilancia a sorpresa l’idea per dare all’Italia, spiega, una nuova possibilita’ di creare occupazione e sviluppo. “Bisogna completare il collegamento tra Napoli e Palermo – dice Renzi da Milano, dove partecipa alla celebrazione dei 110 anni del Gruppo Salini. – un’operazione che porti 100 mila posti di lavoro e serva a togliere la Calabria dall’isolamento e ad avere la Sicilia piu’ vicina”. Il mondo imprenditoriale faccia la sua parte, aggiunge, e per quel che riguarda il ruolo del governo “noi siamo pronti, noi ci siamo”. Gli alleati di Ap esultano: l’idea l’abbiamo gia’ fatta nostra da tempo. Anzi, la legge per sbloccare la realizzazione del Ponte sullo Stretto sia inserita nel calendario della Camera dei prossimi tre mesi. Ma a far capire che si sta per aprire il dibattito arriva la presa di posizione di Sinistra Italiana, che con Arturo Scotto parla dell’ennesimo spot elettorale da parte dell’esecutivo. “Da qui al 4 dicembre ne vedremo delle belle”, presagisce Scotto, “Non potendo convincere gli italiani sulla bonta’ dello stravolgimento della nostra Carta costituzionale Renzi non fara’ altro che moltiplicare le promesse”. Il M5S, che in Sicilia ha appena concluso la sua kermesse, si concentra direttamente sulla campagna referendaria, con Alessandro Di Battista che, tramite l’immancabile facebook, invita con toni veterotestamentari: “Scegliete da che parte stare, se state dalla parte del no diamoci da fare che siamo Davide contro Golia!”. Gli risponde Angelino Alfano: “Gli antirenziani che condividono la riforma costituzionale dovrebbero votare per l’Italia, non contro Renzi”. Insomma, tutti dovrebbero concentrarsi solo ed esclusivamente sul quesito del 4 dicembre.
“Una follia per il Meridione e siamo stanchi degli annunci sui posti di lavoro. Ci sono motivazioni forti che ci spingono a dire di no e nessuno si azzardi, neanche Renzi, a parlare di Ponte sullo Stretto perché divento una belva. Vogliono fare populismo ma la nostra città si opporrà in tutti i modi”. Lo ha detto in un’intervista a Radio Montecarlo il Sindaco di Messina Renato Accorinti commentando l’ipotesi ventilata dal Premier Renzi di sbloccare i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina. “Ho fatto 15 anni di battaglia contro questa infrastruttura per la quale sono già stati sperperati 600 milioni di euro. Renzi rinnega le sue stesse parole: quando eravamo in Calabria per inaugurare Terna – ricorda il Sindaco di Messina a Rmc News – il Premier disse che il Ponte sullo Stretto si sarebbe potuto fare solo dopo aver completato tutte le infrastrutture nel meridione. Oggi, da Salerno in giù c’è il deserto infrastrutturale e la Sicilia ha la peggiore ferrovia d’Europa, andiamo ancora a binario unico e a gasolio. Ora cosa vuole fare il Presidente del Consiglio? Spendere cifre inimmaginabili per 3 km di Ponte che collega due pezzi di deserto? Basta populismo, ci opporremo in tutti i modi.”