‘GLI M5S URLAVANO ONESTA’, ORA PROVINO INNOCENZA DELLA RAGGI’
Su Consip ‘si continuano a fare gli show in Parlamento e sui giornali per una presunta fuga di notizie, per un presunto concorso esterno in traffico di influenze. Ma noi continuiamo a domandare: non vi fa accapponare la pelle l’ipotesi che siano state costruite prove false contro esponenti delle Istituzioni? Vogliamo la verita’. Se poi fosse possibile averla presto, ancora meglio’. Lo scrive Matteo Renzi nella Enews, parlando anche del caso nomine a Roma: ‘Dai tempo al tempo e vedremo se quelli che ci facevano la predica urlando ‘Onesta’, onesta” fuori dai palazzi riusciranno a provare la loro innocenza nelle aule di tribunale: cosa che ci auguriamo di cuore, per loro e per l’Italia. Perche’ siamo garantisti sempre, non a giorni alterni’. E sullo Ius soli commenta: ‘Non e’ regalare la cittadinanza, ma di anticiparla riconoscendo una realta’ che gia’ esiste’.
“Dai tempo al tempo e scopri che prima o poi la verita’ su Consip verra’ fuori. Si continuano a fare gli show in Parlamento e sui giornali per una presunta fuga di notizie, per un presunto concorso esterno in traffico di influenze. Fateci caso: sono sempre le stesse notizie, identiche, che ritirano fuori ciclicamente ogni tre mesi, nulla di nuovo, nulla”. Lo scrive il segretario del Pd, Matteo Renzi, nella sua enews. “Bene, noi stiamo dalla parte della verita’ e chiediamo solo di accertare i fatti – aggiunge Renzi – Ma continuiamo a domandare: non vi fa accapponare la pelle l’ipotesi che siano state costruite prove false contro esponenti delle Istituzioni? Qualunque sia il nome, qualunque sia il ruolo: sono state falsificate le prove o no? Durante lo show di questi giorni non ne ha parlato nessuno, ma questo e’ il punto. Vogliamo la verita’. Solo la verita’. Tutta la verita’. Se poi fosse possibile averla presto, ancora meglio. Altrimenti aspettiamo: non c’e’ fretta, per noi”. “Ma su questa vicenda non molliamo di un centimetro – sottolinea l’ex premier – Arrivera’ il giorno in cui qualcuno dovra’ portare le prove, no? Possibilmente vere, non costruite a tavolino. Li aspetteremo con pazienza. Tempo al tempo…”.