La bandiera dell’Europa resta a fianco di quella italiana, ‘ma l’Ue deve fare il suo mestiere, investa su crescita e futuro, non solo in austerity e burocrazia’. Cosi’ Renzi torna a parlare dei rapporti con Bruxelles e poi dice basta ad una ‘austerity suicida’, con gli errori del passato di non investire in opere pubbliche. Rivendica la fine della ‘stagione delle chiacchiere’ e ripete che i soldi ci sono, e non si puo’ fermare i lavori per paura dei ladri. Torna anche sulla ripartenza del pil, e spiega che se il Sud riparte, l’Italia diventa locomotiva d’Europa. Per questo annuncia lo ‘sgravio fiscale totale per le assunzioni’ nel Mezzogiorno.
“La bandiera è qui con noi e noi e la teniamo al nostro fianco ma noi diciamo a questa bandiera dell’Europa che noi chiediamo che l’Europa faccia il suo mestiere, che e quello di una promuovere la crescita, quello di investire sul futuro, e non solo burocrazia”. Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo a Caltanissetta.
Dopo anni di politica “suicida” che ha portato alla riduzione di 20 miliardi negli investimenti, oggi “i soldi ci sono, gli alibi stanno a zero. La stagione delle chiacchiere è finita, i soldi ci sono, compito dell’Anas è spenderli bene, dei lavoratori dimostrare la loro perizia. E’ finito il tempo degli sprechi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando al cantiere di una galleria sull’autostrada Caltanissetta-Agrigento. “Un operaio mi ha chiesto come facciamo a credere che questa sia la volta buona. E’ una grande domanda, perchè migliaia di persone sono state prese in giro in questi anni, si prometteva il futuro ma si continuava a vivacchiare. Ora i soldi ci sono, gli alibi stanno a zero”.
“Se riusciremo a fare ripartire il Sud, saremo nelle condizioni di diventare la locomotiva d’Europa. Per fare questo abbiamo bisogno di una grande cooperazione istituzionale anche con il territorio siciliano e lavorare con le aziende. Bisogna lavorare insieme”, ha detto Renzi. “C’e’ stata una cultura in Italia per cui se ci sono problemi con gli appalti si arrestano i lavori – ha aggiunto – ma se ci sono problemi si arrestano i ladri, non gli appalti che devono andare avanti, altrimenti resta un gap infrastrutturale inaccettabile. Se ieri l’Italia ha fatto registrare una crescita del Pil maggiore di Germania e Francia – ha proseguito – questo e’ l’indice che una parte del Paese si e’ gia’ rimessa in moto. Dobbiamo lavorare insieme perche’ il Sud faccia lo stesso”.