“Ieri abbiamo fatto le verifiche e quello che e’ venuto fuori e’ un problema di contabilita’ del Mise (ministero dello Sviluppo Economico, ndr) e del Mef (ministero dell’Economia, ndr)”. Prova a fare chiarezza sul caso rimborsi dei parlamentari pentastellati Luigi Di Maio, candidato premier del M5S alla presidenza del Consiglio, a Salerno per un incontro elettorale. “Sostanzialmente – spiega – gli ultimi bonifici che stiamo facendo in questi giorni, non per correre ai ripari, ma perche’ stanno scadendo le ultime rendicontazioni non sono stati ancora accreditati sul conto ma risultano sul nostro sito internet”.
Il vicepresidente della Camera, e’ “contento del fuoco di fila contro il M5S” perche’ “abbiamo dimostrato che se c’e’ qualcuno che fa il furbo noi lo mettiamo fuori”. E per lui i “furbi”, “li fanno ministri o li candidano in giro per l’Italia come la Boschi per provare a salvarla in Parlamento”. Prima di varcare la soglia della sala gremita di un albergo sul lungomare di Salerno Di Maio, ai giornalisti dice: “Vedo ancora una grossa sproporzione dell’informazione italiana nei nostri confronti. Mi dispiace dirlo. Ma soprattutto da quelle che sono le reti piu’ importanti ci aspettiamo una campagna ad armi pari”.
“Quello che sta succedendo a Macerata in questi giorni e’ cio’ che volevo scongiurare proprio con un appello che avevamo fatto la settimana scorsa, chiedendo ai partiti di non speculare politicamente su quella tragedia”. Lo ha detto a margine dell’incontro elettorale in corso a Salerno, il candidato premier M5S, Luigi Di Maio. “Quella e’ una tragedia per la ragazza ammazzata e per le persone rimaste ferite – ha aggiunto- invece, vedo i partiti che per sentirsi un po’ di destra e un po’ di sinistra utilizzano gli episodi di Macerata. Ma in realta’ questi partiti si dovevano sentire di sinistra, quando stavano facendo il jobs act e non dovevano abolire l’articolo 18, e di destra quando dovevano proteggere le imprese. Hanno fatto invece Equitalia e gli studi di settore – ha detto Di Maio – ora e’ inutile utilizzare Macerata per sentirsi di destra o di sinistra. Noi abbiamo mandato tutta la solidarieta’ a quella comunita’ – ha concluso – ma la si smetta di utilizzare la comunita’ di Macerata per la campagna elettorale”.