‘MENTITO SOTTO GIURAMENTO’. LUI, MI ASTENGO DA INCHIESTA FBI
La leader democratica alla Camera dei rappresentanti Usa Nancy Pelosi ha accusato il ministro della Giustizia Jeff Sessions di aver ‘mentito sotto giuramento’ e ha chiesto le sue dimissioni. Il Wasgington Post rivela infatti che Sessions parlo’ con l’ambasciatore russo a Washington nel 2016, quando era anche consigliere nella campagna di Donald Trump. Ma, durante la sua audizione di conferma al Senato, non lo ha detto nonostante gli fosse stato chiesto esplicitamente. La Casa Bianca difende Sessions, parlando di ‘attacco fazioso’ e lui si dice disponibile a ricusare se stesso nell’inchiesta dell’Fbi ‘nonostante le accuse siano false’.
Esponenti di punta del partito democratico Usa chiedono le “immediate dimissioni” del ministro della Giustizia Jeff Session sulla scia delle notizie dei suoi incontri con l’ambasciatore russo a Washington, non svelati durante l’audizione al Senato per la sua conferma alla carica governativa. Sia la leader della minoranza democratica alla Camera, Nancy Pelosi, che la senatrice Elizabeth Warren hanno esortato l’Attorney General a dimettersi. Sessions nega di aver avuto contatti con l’ambasciatore Kisliak in qualità di emissario di Donald Trump durante la campagna elettorale, come riferito da Washington Post, ma non nega di avere incontrato il diplomatico. “Sessions non è all’altezza di ricoprire il ruolo” assegnatogli nell’ammnistrazione Usa, ha dichiarato in un comunicato Pelosi, chiedendo “un’indagine indipendente, bipartisan da parte di una commissione esterna sulle relazioni personali, politiche e finanziarie tra Trump e i russi”.