Il presidente Usa e’ arrivato a Riad, prima tappa del suo primo viaggio all’estero da quando e’ stato eletto. Trump e il re dell’Arabia Saudita Salman hanno firmato un accordo in base al quale Riad comprera’ armi e sistemi di difesa dagli Usa per 110 miliardi. L’intesa, secondo Washington, rafforza la sicurezza dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo di fronte alle minacce dell’Iran. Rivelazioni sul Russiagate: per i media americani e’ il genero del presidente, Jared Kushner, l’alto funzionario della Casa Bianca che potrebbe essere coinvolto. Per la Cnn: ‘I russi volevano usare Flynn per influenzare il tycoon’
Un alto funzionario della Casa Bianca molto vicino al presidente Donald Trump, forse il suo stesso genero Jared Kushner, sarebbe coinvolto nelle indagini in corso sul Russiagate. Sono le ultime rivelazioni dei media americani e britannici sull’indagine che sta tenendo sulle spine il presidente degli Stati Uniti. Comey ha accettato di essere ascoltato in Senato e i legali della Casa Bianca avrebbero iniziato a studiare le procedure di impeachment per essere pronti nel caso in cui Donald Trump dovesse essere messo in stato di accusa. Il presidente e’ atteso in mattinata in Arabia Saudita, la cui Difesa ha intercettato ieri sera un missile lanciato dai ribelli yemeniti a 200 km da Riad.
Gli investigatori federali statunitensi che stanno indagando sui presunti rapporti tra l’amministrazione di Donald Trump e le autorità di Mosca avrebbero individuato un alto funzionario della Casa Bianca, persona molto vicino al presidente repubblicano, come elemento chiave per fare luce sulla vicenda. A rivelarlo è il quotidiano Washington Post che sottolinea come “l’indagine sul possibile coordinamento tra la Russia e la campagna presidenziale di Trump abbia individuato un funzionario attualmente alla Casa Bianca come persona significativa di interesse”. Le fonti sono persone molto vicine al caso e dimostrano che l’investigazione ha raggiunto un punto di svolta ed entrata in un fase “più attiva”. Il consigliere della Casa Bianca sotto controllo da parte degli investigatori è una persona vicina a Trump, dunque, ma nell’articolo del WP non si fa riferimento alla sua identità.A ipotizzarla è invece il quotidiano inglese Independent che dice che sarebbe stata identificata nel genero di Trump, Jared Kushner, che quindi potrebbe essere ascoltato a breve dagli investigatori proprio per far luce sul Russiagate.
La notizia bomba del Washington Post, secondo cui gli inquirenti avrebbero individuato un alto funzionario della Casa Bianca come “persona di interesse” nell’indagine dell’Fbi sul Russiagate, ha scatenato una ridda di voci sul fatto che si tratti di Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump. L’indiscrezione e’ rimbalzata sui social media ma nessuna autorevole testata giornalistica l’ha confermata. L’Indipendent ha rilanciato il post di una reporter del New York Magazine, Yashar Ali. “E’ Jared Kushner. Mi e’ stato confermato da 4 persone. Non sto speculando”, ha twittato il giornalista. Il Washington Post si e’ limitato a ricordare come ad avere contatti con il Cremlino siano stati, oltre a Kushner, anche il segretario di Stato Rex Tillerson e il ministro della Giustizia, Jeff Sessions. Solo “uno di questi tre lavora alla Casa Bianca”, ha dunque osservato, sempre su Twitter, l’analista legale della Nbc, Ari Melber, deducendo che si tratti di Kushner. Se e’ il genero di Trump ad essere indagato, ha osservato lo stratega democratico Zac Petkanas, “diventa una questione enorme” il fatto che abbia suggerito al presidente di licenziare il capo dell’Fbi, James Comey, che guidava l’indagine sul Russiagate. Il mese scorso il New York Times aveva riportato le preoccupazioni del capo stratega della Casa Bianca, Steve Bannon, sul fatto che Kushner potesse essere indagato.