Il giorno dopo i risultati delle Europee, in vista del vertice di Bruxelles e alla vigilia della lettera della commissione Ue sul debito italiano, i mercati hanno registrato molte fibrillazioni. Il differenziale sale di prima mattina e sfiora i 290 punti, poi chiude a 284. Piazza Affari chiude in rosso, ultima in Europa per i timori di una procedura d’infrazione contro l’Italia e il rischio di una sanzione da 3,5 miliardi per il debito del 2018. Moscovici: ‘Avro’ con l’Italia uno scambio di vedute su misure aggiuntive, ma non prediligo le sanzioni’.
Lo Spread tra Btp e Bund chiude a 284 punti base, in lieve rialzo rispetto ai 282 punti della chiusura di ieri, dopo aver sfiorato quota 290 (a 289) nei primi scambi della seduta per le tensioni tra Roma e Bruxelles sui conti pubblici. Il rendimento del titolo a 10 anni del Tesoro e’ pari al 2,68%.
Chiusura di seduta con il segno meno a Piazza Affari, al termine di una giornata che si era gia’ aperta in calo. L’indice Ftse Mib segna un -0,50% a quota 20.260 punti, mentre l’Ftse Italia All cede lo 0,45% a 22.172 punti. Poco mosso l’Ftse Star, che cede appena lo 0,02% a quota 34.712 punti. Milano sconta i timori per una possibile multa Ue per la contesa sui conti pubblici. Deboli bancari e finanziari, tengono gli energetici. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in rialzo a quota 284 punti, con il rendimento del decennale al 2,68%. Fra i titoli del listino milanese, con il segno positivo fra i maggiori rialzi Telecom Italia che guadagna 2 punti, seguito da Prysmian, Ferrari e Recordati. Fra i segni meno, invece, in calo Leonardo che cede 2,2 punti, ma in ribasso anche Finecobank, Unipol e Atlantia. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi con segni negativi, sulla scia dell’apertura contrastata a Wall Street, nonostante il super indice americano sopra le aspettative. Fra le piazze finanziarie, Parigi chiude a -0,44%, Francoforte cede lo 0,37% mentre Londra arretra dello 0,12%.