PROTESTA CONTRO RETORICA DELLA FESTA, INVASIONE INACCETTABILE
‘Il 2 giugno, giorno della celebrazione della Repubblica, chiederemo a tutti gli italiani di fermarsi 10 minuti, sul posto di lavoro o dovunque siano, contro la retorica della festa e per protestare silenziosamente, ma decisamente, contro quest’ inaccettabile invasione, questo esodo sempre precedenti, di migranti in Italia’. Lo ha annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un incontro a Catania, sottolineando che ‘stiamo studiando come realizzarla, magari usando un fiocco da indossare’.
“Il 2 giugno, giorno della celebrazione della Repubblica, chiederemo a tutti gli italiani di fermarsi 10 minuti, sul posto di lavoro o dovunque siano, contro la retorica della festa e per protestare silenziosamente, ma decisamente, contro quest’inaccettabile invasione, questo esodo sempre precedenti, di migranti in Italia”. Lo ha annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un incontro a Catania, sottolineando che “stiamo studiando come realizzarla, magari usando un fiocco da indossare”.
“Il due giugno chiederemo agli italiani di festeggiare la Repubblica fermandosi per qualche minuto ognuno nella sua citta’, nel suo negozio perche’ rischiamo di lasciare ai nostri figli una guerra civile. Dobbiamo fermarli prima che sia troppo tardi”, ha poi ribadito il leader della Lega Matteo Salvini durante la visita alla caserma Gasparro a Messina dove dovrebbe nascere un hot spot per accogliere i migranti. “Questo e’ un business – ha proseguito – questo e’ schiavismo. Il problema non e’ metterne un po’ a Messina o un po’ a Milano: non deve piu’ sbarcare alcun invasore perche’ rischiamo di portarci la guerra in casa. Dove c’e’ un amministratore della Lega non si dara’ alcun permesso e dove siamo all’opposizione venderemo cara la pelle. Diffido i prefetti a continuare a fare gli affitta camere per conto degli invasori. Con sette milioni di italiani in condizioni di poverta’ l’accoglienza possibile e’ zero”. “Questo – ha continuato Salvini – e’ al di la’ del voto lo faccio per giustizia sociale. E poi un’immigrazione fuori controllo toglie diritti ai lavoratori, ai pescatori, agli agricoltori, ai camionisti e agli operai, agli infermieri, agli studenti da Nord a Sud. La mia emergenza in questo momento e’ bloccare quella che e’ una vera e propria invasione programmata, organizzata e finanziata”.