“Mai nella vita con Renzi” ha cosi’ commentato Matteo Salvini da Strasburgo l’ipotesi di un’alleanza di governo. “E’ stato un anno bellissimo, spero di avere l’onore di guidare il Paese, ma senza inciuci” ha continuato il leader del Carroccio. “Ignoreremo il tetto del 3% se sara’ per il bene dei nostri cittadini. Non vogliamo guardare ai numeri o allo spread, ma alle persone” ha spiegato Salvini . Salvini ha poi attaccato le politiche europee, affermando che “e’ a causa delle leggi europee se abbiamo il debito pubblico al massimo storico, la precarieta’ e’ legge, e’ aumentata l’eta’ pensionabile, sono stati tagliati i fondi comuni, si e’ perso il controllo di meta’ delle aziende italiane”. E ha continuato affermando di voler ridurre le tasse al 15%, “con una flat tax che viene gia’ utilizzata in altri 7 Paesi”. Quindi ha concluso il segretario della Lega: “le politiche europee hanno rubato il diritto al futuro e alla speranza”.
Con il M5S “i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non e’ autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili”. Cosi’ Matteo Salvini alla domanda dei giornalisti su un eventuale governo con il M5S. “Nostro obiettivo e’ quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivra’ vedra’”, ha precisato.
“Più del rapporto deficit/Pil al 3%, più che i numeri e lo spread, noi guardiamo ai bimbi che nascono. Il mio obiettivo è che l’Italia torni a scommettere sul futuro e a far nascere dei bambini”. Quanto al 3%, “se siamo in grado di rispettarlo, bene, ma se dovremo ignorarlo per fare il bene della nostra gente, lo faremo senza particolare preoccupazione”. Lo ha detto il leader della Lega e candidato premier del centro destra, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Parlamento europeo, a Strasburgo. “Il 3% – ha osservato – fa parte delle regole europee scritte a tavolino che se fanno star meglio i cittadini siamo contenti di rispettare, ma se nel nome di quei vincoli dobbiamo licenziare, chiudere e precarizzare, no. Se saremo in grado di rispettarlo, sarò contento, ma se devo trovare nell’arco dei prossimi due anni 31 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva, delle tasse e delle accise, perché qualcuno ha deciso così, è evidente che l’ultima cosa che farò al governo sarà auumentare Iva, tasse e accise. Contrattermo con Bruxelles – ha spiegato – un modo sereno e reciprocamente utile per l’Italia di stare nell’Unione e per l’Unione di rispettare le esigenze dell’Italia”. “Governeremo – ha aggiunto Salvini -, se siamo in condizione di governare e attuare il nostro programma: mandare in pensione gli italiani quando lo meritano, restituire un lavoro vero ai giovani, ritornare a controllare i confini, che non è un diritto ma un dovere per uno Stato sovrano; e poi contrattare con l’Unione europea dei diritti che sono stati negati ai popoli europei in questi anni e che i cittadiini, quando votano, chiedono che siano loro restituiti, e soprattutto il diritto alla speranza. Le politiche europee degli ultimi anni – ha ricordato il leader del centro destra – hanno rubato il diritto al futuro e alla speranza. Non so in altri paesi, ma in Italia l’anno scorso c’è stato – ha sottolineato – il dato più preoccupante dal punto di vista economico e sociale: il numero di bambini nati. Sono nati 464.000 bambini, è il dato peggiore degli ultimi 150 anni. Questo – ha concluso il leader della Lega – è il dato economico su cui un governo Salvini si vorrà far valutare, più del rapporto deficit/Pil al 3%”.