SALVINI, SPERO DISPONIBILI A UNA VIA D’USCITA PER IL PAESE. GOVERNO POLITICO O VOTO. ZAIA, CANDIDATO PREMIER E’ SALVINI. BOSSI SERVE APPOGGIO CAV
‘Senza un nuovo governo si torna a votare? Una cosa alla volta. Sicuramente non si fanno pastrocchi’. Cosi’ il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto ai giornalisti arrivando alla prima assemblea dei parlamentari eletti che spiega: ‘stiamo lavorando, entro aprile qualunque sia il governo c’e’ una manovra economica da preparare. Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse’. Secondo il leader della Lega, ‘a Bruxelles saranno contenti perche’ tutti sono contenti se l’Italia cresce’. Il governatore del Veneto Luca Zaia ribadisce di non essere candidato premier alternativo a Salvini: ‘Io mi occupo di Veneto e autonomia’. Umberto Bossi, interpellato sull’ipotesi Salini premier ha spiegato: ‘lui lo vuole ma puo’ farlo se ha l’appoggio di Berlusconi’.
“O c’e’ un governo o la parola torna agli italiani”: lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Milano. “Io farei domattina una legge elettorale che da’ un premio alla coalizione o al partito piu’ votato – ha aggiunto in una conferenza stampa -. Ma credo poco ai governi tecnici a tempo per fare una o due riforme, che rischiano di essere al servizio di Bruxelles”.
“Uno dei primi obiettivi sarà una proposta di manovra economica esattamente opposta rispetto a quelle richieste da Bruxelles e supinamente approvate dalla sinistra negli ultimi anni”. Lo ha detto Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano. “Noi andiamo al Governo per ridurre tasse e burocrazia e per rispettare le indicazioni europee nel limite in cui permettano all’Italia di crescere altrimenti faremo quello che serve agli italiani e non ai burocrati di Bruxelles. Stiamo già lavorando – ha aggiunto Salvini – a una porposta di manovra economica concreta da portare all’attenzione del Parlamento”.
“Spero che il Pd dopo Renzi sia a disposizione per dare una via d’uscita al Paese a prescindere dalle primarie”. Lo ha detto Matteo Salvini, commentando nella conferenza stampa dopo l’incontro con i nuovi parlamentari del Carroccio, la situazione del Partito Democratico. “Il PD è diviso in categorie dello spirito, non si sa con chi parlare” ha concluso.
“Non proporremo il reddito per chi sta a casa, ma un reddito per chi crea e offre lavoro. Non siamo per l’assistenza, ma per la crescita”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano dove ha incontrato i parlamentari neoeletti, a chi gli domandava di una possibilità convergenza con i 5Stelle su Def e manovra. “Il voto della Lega al Sud non è di assistenza ne’ di clientela, ma di chi dice ‘abbassa le tasse e fammi lavorare’. Non è della gente che chiede assistenza” chiosa Salvini.
“Non andremo al governo per aumentare l’Iva o tassare i risparmi, ma per fare il contrario con chi ci sta: ridurre tasse, burocrazie e rispettare i vincoli Ue solo nella misura in cui permettono all’Italia di crescere, altrimenti faremo quello che serve agli italiani”. Cosi’ il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa tenuta al termine dell’assemblea con i parlamentari eletti del Carroccio, organizzata al Centro Congressi Palazzo delle Stelline a Milano, ha parlato del programma di un eventuale governo di centro destra.
“O c’è un governo o la parola torna agli Italiani”. Matteo Salvini lo ha detto durante la conferenza stampa dopo l’incontro con i Parlamentari del Carroccio appena eletti. “Non ho fretta o smanie. Voglio mantenere gli impegni con gli elettori. Siamo sereni e sappiamo della grande responsabilità che abbiamo sulle spalle” ha concluso.