Boom di ascolti della prima serata del Festival di Sanremo. Media di 11,4 milioni di spettatori e share del 50,4%. Si tratta dello share migliore degli ultimi 12 anni.
Bisogna risalire al Festival di Sanremo del 2005 per trovare una prima serata con un risultato di share superiore a quello registrato ieri. Anche allora fu una conduzione a due, con Paolo Bonolis e Antonella Clerici, e lo share fu del 54,10%. E non a caso questa mattina non appena noti i risultati degli ascolti di ieri della serata condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, ha commentato via Twitter proprio questo risultato ottenuto in avvio della 67^ edizione del Festival, per l’appunto il fatto che sia il miglior share da dodici anni a questa parte. C’era molta attesa, quasi ansia febbrile, tra gli addetti ai lavori per conoscere i primi dati di ascolto, per verificare se l’inedita coppia Conti-De Filippi avesse superato il primo impegnativo esame di questa edizione del Festival. E i risultati hanno dato ragione, nonostante una fetta di pubblico televisivo fosse impegnato a seguire altri programmi, in particolare la partita di calcio tra Roma e Fiorentina. Il fatto che al termine del primo tempo i giallorossi fossero gia’ in vantaggio di due gol (4 a 0 il risultato finale) ha in qualche modo poi ‘agevolato’ il cammino della serata festivaliera, perche’ una parte di quel pubblico sintonizzato davanti alla partita ha avuto modo di spostarsi su Rai1 o quantomeno di fare zapping da una rete all’altra senza molta ‘apprensione’ calcistica.
Tiziano Ferro omaggia Luigi Tenco e infiamma il pubblico dell’Ariston nel duetto con Carmen Consoli; Maria De Filippi si prende la scena fin dall’inizio. Carlo Conti impeccabile tiene alta l’attenzione per oltre tre ore di diretta. Al via la 67esima edizione del Festival di Sanremo nel segno della coppia Conti-De Filippi: tanta musica, comicità con Crozza e l’esilarante esibizione del duo Paola Cortellesi-Antonio Albanese sul palco dell’Ariston. Festival di Sanremo, si parte. “Ma prima – annuncia la voce di Carlo Conti – 1951-2016. Non hanno vinto ma sono i grandi successi di Sanremo”. E scorrono sullo schermo le hit dei gradi successi italiani dagli anni Cinquanta ad ora: da Nilla Pizzi a Celentano, da Mina a Tony Renis. Omaggio a Bobby Solo, Caterina Caselli, Little Tony, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Rino Gaetano, i Ricchi e Poveri, fino ai più recenti Fiorella Mannoia, Nek, Patty Pravo, Giorgia, Gigi D’Alessio, Modà con Emma, Max Gazzè, Francesca Michielin. Il Festival inizia con lo strabiliante omaggio di Tiziano Ferro a Luigi Tenco nel cinquantesimo anniversario della sua morte. L’artista di Latina canta “Mi sono innamorato di te”, versione acustica.
La sala dell’Ariston è buia, Ferro sfoggia un look black con smoking. Giù gli applausi. Poi torna sul palco accompagnato da Carmen Consoli, vestitino bianco, modello a pois anni Sessanta rivisitato in chiave moderna con pizzo e merletti, e scrosciano gli applausi. Non sono loro i big in gara, ma lo sembrano. Entra Carlo Conti e sembra di essere di nuovo “a casa”. Il conduttore toscano è al suo terzo Festival. Poi arriva Maria, (“una sorella”, dice Conti) e la scena è tutta per lei. Applausi a non finire per l’amata conduttrice di Mediaset, che inizia subito con una stoccata politica. “Abbiamo avuto una settimana di maltempo. È andata bene perché altrimenti rischiavamo di abbronzarci. E tu, Carlo, rischiavi più di me, soprattutto rischiavi che Trump ti potesse togliere il permesso…”. Indossa un elegante vestito nero con strass, in sintonia con il suo stile (nella seconda parte della serata un completino bianco luccicante). Non percorre la scalinata, come già ampiamente annunciato nei giorni scorsi. “Sanremo è Sanremo anche senza la scalinata della De Filippi”, dice scherzando. Poi lo spazio è per i primi undici big in gara (in totale sono 22). La novità di quest’anno è la ripresa video in backstage degli artisti in gara prima dell’esibizione.
La prima a salire sul palco è Giusy Ferreri che non convince; poi Fabrizio Moro si presenta con una canzone dedicata alla figlia Anita. Elodie porta invece un brano scritto dalla sua musa ispiratrice Emma. Lodovica Comello indossa un nude-look a fantasia, con due mani che le coprono il petto. Applauditissima (sia in sala stampa che sul palco dell’Ariston) la rossa Fiorella Mannoia che sfoggia un elegante e raffinato completo nero, taglio maschile ma con scollatura generosa che valorizza il decolleté. Senza voce Albano che, alla sua quindicesima partecipazione al Festival, ringrazia sul palco e ammette: “E’ sempre una grande emozione partecipare”. Ed ancora: Alessio Bernabei, Samuel, Ron, Clementino ed Ermal Meta, che presenta un brano sulla violenza domestica. C’è spazio anche per un ringraziamento agli “eroi del quotidiano, gli eroi del giorno, gli eroi della notte”. Sono gli uomini e le donne della Guardia di Finanza, della Croce Rossa, del Soccorso alpino, dell’Esercito, della Protezione e dei Vigili del fuoco. Un momento emozionante è quando il maresciallo Lorenzo Gagliardi si commuove nel raccontare la lunga maratona per salvare vite umane rimaste sepolte nell’Hotel Rigopiano. A prendersi gli applausi del pubblico dell’Ariston è poi Maurizio Crozza che attacca Renzi, Salvini e Raggi. “Carlo, sei proprio sicuro di voler fare il Festival delle larghe intese?”, scherza Crozza. “L’ultima volta che un toscano ha fatto un inciucio del genere ha preso una bella tranvata, è ancora in prognosi riservata”, dice il comico illudendo chiaramente all’ex premier. E poi Salvini: “Salvini accusa Carlo di riscuotere il compenso Rai invece che darlo ai terremotati? Ma io ai terremotati darei anche lo stipendio di Salvini. Ma poi, ma che lavoro fa Salvini?”. C’è spazio per un attacco anche alla Raggi. “Come mi piace la Raggi – dice Crozza – con quel suo sorriso ingenuo, un po’ smarrita, a tratti assente. Descritta così sembra scema. Invece no, Raggi non è scema. E’ sindaco”. Da qui la proposta: “Facciamo come il Sudafrica che ha tre capitale. Facciamo Torino capitale amministrativa, Milano quella legislativa, e Roma quella giudiziaria, o meglio quella detentiva: un enorme Alcatraz”.
Tra gli ospiti anche Raoul Bova che parla del suo impegno nel “Progetto Sorriso”, l’associazione che si occupa del trattamento e la cura delle malformazioni facciali nei paesi in via di sviluppo. Applausi anche per la divertente coppia Paola Cortellesi- Antonio Albanesi che si esibiscono in un duetto esilarante dal simpatico titolo “Un mondo di pavole”. E poi lo show si conclude con la performance di Ricky Martin che ripercorre i suoi grandi successi: “Livin’ la vida loca”, “La bomba” e “Maria”.Siparietto sentimentale anche per Raoul Bova e Rocio Munoz Morales. “Tornare qui dopo due anni – ha detto la modella spagnola – è emozionante, ma soprattutto è emozionante essere qui con Raoul”. A rischio eliminazione sono Clementino, Ron, Giusy Ferreri. Non si esibiranno giovedì nella serata dedicata alla cover.