REPUBBLICANI SPACCATI IN CONGRESSO. IRA DEL PRESIDENTE
‘Non ci sono i voti per abrogare l’Obamacare’, l’annuncio dello Speaker della Camera Paul Ryan provoca l’ira del presidente Trump, che aveva indirizzato una sorta di ultimatum ai ribelli del Congresso, e la decisione dei Repubblicani di ritirare la nuova riforma della sanita’ che doveva essere votata in serata. ‘Non si puo’ costringere la gente a votare, non e’ una dittatura’, dice il portavoce della Casa Bianca Spicer, secondo il quale Trump e’ convinto di aver fatto il possibile per far passare la legge.
Prima pesante sconfitta legislativa per il presidente Donald Trump. L’Obamacare, la riforma sanitaria fortemente voluta dal predecessore Barack Obama, per ora resta in vigore. Incapace di garantirsi il necessario supporto del suo partito, lo Speaker della Camera dei Rappresentanti, Paul Ryan, con un colpo di scena ha ritirato il disegno di legge presentato dai repubblicani, gia’ ribattezzato ‘Trumpcare’. Le pressioni e le concessioni della Casa Bianca non sono bastate per convincere l’ala piu’ conservatrice del Grand Old Party (Gop), il Freedom Caucus. “Abbiamo imparato molto sulla lealta””, ha dichiarato Trump che, secondo il New York Times, avrebbe chiesto una dettagliata lista con i nomi dei deputati ribelli. “Siamo arrivati molto vicini. Il margine era molto, molto ristretto”, ha aggiunto. definendosi “deluso” ma avvertendo che l’Obamacare “presto esplodera’ da sola” perche’ non e’ sostenibile. “Ora – ha anticipato – andiamo avanti con la riforma delle tasse”.
“I veri perdenti”, ha avvertito, sono i democratici che sette anni fa hanno approvato l’Obamacare. E se “per i repubblicani e’ un giorno triste”, come ha dichiarato Ryan, per i democratici si e’ trattato di una giornata “esaltate”, “di una vittoria per il Paese e per gli americani”, stando alle affermazioni della leader di minoranza alla Camera, Nancy Pelosi.”Quando l’Obamacare esplodera’ i democratici, che non ci hanno garantito neppure un voto, allora forse si mostreranno disponibili ad un accordo e finiremo con il fare una grande riforma. La miglior cosa che poteva accadere e’ accaduta”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca, cercando di minimizzare la batosta. Dopo la mancata votazione di ieri, Trump aveva lanciato un ultimatum alla fronda irriducibile del Freedom caucus, “prendere o lasciare”, aveva detto, e loro hanno lasciato. Per passare, il disegno di legge Gop aveva bisogno di 216 voti a favore. “Ne mancavano tra una decina ed una quindicina”, ha spiegato Trump mentre secondo i calcoli del Washington Post i contrari erano almeno 33. Oltre a Trump, a trovarsi in una posizione difficile e’ il presidente della Camera Ryan, con una leadership fortemente indebolita.
