L’OK DELLA CASA BIANCA DOPO OTTO ANNI DI BATTAGLIA POLITICA
L’amministrazione Trump concede l’autorizzazione per la realizzazione dell’oleodotto Keystone, capovolgendo una precedente decisione di Obama e dando uno schiaffo agli ambientalisti. Dopo otto anni di battaglia politica, TransCanada ha ottenuto il via libera al progetto per trasportare petrolio dal Canada al Golfo del Messico. Lo annuncia TransCanada in una nota esprimendo ‘apprezzamento’ verso l’amministrazione ‘per aver rivisto e approvato questa importante iniziativa’.
Il presidente americano, Donald Trump, ha autorizzato l’azienda canadese TransCanada a costruire l’oleodotto Keystone XL, un progetto a cui il suo predecessore Barack Obama era fortemente contrario ed osteggiato fermamente dagli ecologisti. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner, ha annunciato con un comunicato la decisione di Trump che permette all’azienda canadese di “costruire, operare e manutenere” le installazioni alla frontiera di Stati Uniti e Canada. Il Keystone XL trasporta il greggio pensate delle sabbie bituminose dal Canada alle raffinerie sulla costa del Golfo del Messico. La TransCanada aveva chiesto il mese scorso all’amministrazione Usa il permesso di andare avanti con la costruzione dell’oleodotto, dal costo di 8 miliardi di dollari e dalla lunghezza di 1.179 miglia. Il progetto per trasportare il petrolio dall’Alberta alle raffinerie statunitensi era stato rilanciato con un ordine esecutivo dal presidente Donald Trump, dopo che il suo predecessore, Barack Obama, lo aveva bloccato nel 2015, dichiarando che non era nell’interesse degli Stati Uniti. Il segretario di Stato americano, l’ex amministratore delegato della Exxon Mobil, Rex Tillerson, a inizio marzo aveva annunciato che si sarebbe astenuto da ogni deliberazione. Greenpeace lo aveva sollecitato in questo senso per i suoi interessi nel business del greggio.