Disagi nei trasporti: metropolitane chiuse a Milano e Napoli. Il Segretario CGIL a Firenze contro Salvini: “Noi facciamo il nostro mestiere, loro aumentano le rendite”. Salvini: “Disagi limitati”.
Si è svolto oggi lo sciopero generale proclamato dalla CGIL contro la Legge di Bilancio del Governo Meloni. La giornata è stata caratterizzata da manifestazioni nelle principali città e da disagi, sebbene circoscritti, nei trasporti pubblici locali.
La mobilitazione ha avuto il maggiore impatto sui servizi locali e sulle ferrovie, con gli aerei esclusi dallo sciopero in questa giornata.
- Metropolitane: Al termine delle fasce di garanzia mattutine, risultavano chiuse la linea M3 a Milano e la Linea 1 della metropolitana a Napoli, dove sono state sospese anche le corse delle Funicolari Mergellina e Montesanto.
- Roma: Il servizio ATAC è rimasto regolare, poiché la capitale aveva già avuto uno sciopero martedì.
- Ferrovie: Lo stop del personale ferroviario è stato applicato dalle 00:00 alle 21:00 di domani, con la garanzia dei treni a lunga percorrenza e di quelli regionali nelle fasce 6-9 e 18-21.
- Scuola: In diverse aree, come la Liguria, sono state registrate numerose scuole chiuse.
Da Firenze, dove ha guidato una delle manifestazioni principali, il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, ha replicato duramente al Vicepremier Matteo Salvini, che aveva definito lo sciopero “irresponsabile”.

“Noi stiamo facendo il nostro mestiere, quello che non fa Salvini,” ha dichiarato Landini, accusando il Governo di aver tradito le promesse elettorali: “Salvini non era quello che nella campagna elettorale ha detto che avrebbero cancellato la Fornero se c’erano loro? Invece ci stanno portando l’età a 70 anni.”
Il leader sindacale ha ribadito che la protesta dà voce alla “maggioranza di questo Paese” – lavoratori, pensionati e giovani – che rivendica “una vera democrazia che si fonda sul lavoro, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.”
Landini ha criticato aspramente l’operato economico della maggioranza: “Stanno solo aumentando la rendita finanziaria, la rendita immobiliare, i profitti e stanno facendo condoni su condoni.” Ha poi attaccato l’esecutivo, accusandolo di raccontare “un paese che non c’è” e di affermare un modello di impresa “fondato sullo sfruttamento e sul ricatto sulle persone.”
Landini ha esteso la solidarietà ai giornalisti di Repubblica e La Stampa, parlando di un “tentativo esplicito di mettere in discussione la libertà di stampa.” Ha inoltre accusato il Governo di non difendere il Paese, sostenendo che gli “imprenditori che dopo aver fatto i profitti chiudono le imprese, se ne vogliono andare” non sono fermati da quelli che si definiscono “patrioti”.

In chiusura, il Segretario ha annunciato le prossime iniziative della CGIL: il lancio di una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica, l’impegno per bloccare la riforma della giustizia tramite referendum e la battaglia per una riforma fiscale che non penalizzi “lavoro dipendente e pensioni” rispetto a profitti e rendite.

Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha visitato la centrale operativa delle Ferrovie dello Stato per monitorare l’andamento dello sciopero. In una nota, il Ministero ha ringraziato il personale FS, affermando che, “fortunatamente, i dati sono incoraggianti e i disagi molto limitati.”
Alle manifestazioni hanno preso parte diverse delegazioni del Movimento 5 Stelle, confermando il sostegno del partito alla protesta indetta dal sindacato.
