Protesta Generalizzata Dopo l’Assalto alla Nave “Global Sumud”: Trasporti, Scuole e Uffici Pubblici i settori interessati. Oltre 100 Cortei in Programma.
Una giornata di proteste attende l’Italia. In risposta all’abbordaggio israeliano della nave “Global Sumud” della Flotilla, due scioperi nazionali incrociati stanno interessando tutto il Paese. L’astensione dal lavoro, indetta per solidarietà con la popolazione di Gaza, interessa settori come i trasporti, la scuola e i servizi pubblici e privati.
Lo sciopero generale, promosso da Cgil e Usb, si affianca a quello dei trasporti precedentemente annunciato dai Cobas. Nonostante l’Autorità Garante abbia definito “illegittimo” lo sciopero generale per l’assenza di preavviso, la Cgil ha deciso di mantenerlo, sottolineando la mancata precettazione da parte del Ministero dei Trasporti.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha difeso la legittimità dell’azione, appellandosi alla legge 146 che permette l’astensione immediata “di fronte a violazioni costituzionali, la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori”. Landini ha inoltre annunciato che il sindacato impugnerà la delibera del Garante e le eventuali sanzioni, dichiarando: “Non si stanno rispettando le nostre norme costituzionali e non sono tutelati i nostri connazionali arrestati in acque libere da Israele”.
Landini parteciperà al corteo principale di Roma, con concentramento alle ore 8.30 in piazza Vittorio. Il leader sindacale terrà un punto stampa in testa al corteo intorno alle ore 9.15. Complessivamente, sono previsti oltre 100 cortei su tutto il territorio nazionale, destinati a creare notevoli criticità al traffico urbano.
Il settore dei trasporti è quello più colpito. Il personale di Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord incrocerà le braccia fino alle 20.59 di oggi. Sebbene siano garantite alcune corse nelle fasce pendolari (6-9 e 18-21), si attendono cancellazioni diffuse sia sui treni regionali che sulla lunga percorrenza. Si segnalano inoltre agitazioni locali nel trasporto pubblico e possibili problemi sulle autostrade a causa dello sciopero del personale.
Dura la presa di posizione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ieri aveva criticato l’iniziativa sindacale: “Dai sindacati mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non indicessero uno sciopero generale di venerdì, perché il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme”, ha dichiarato la Premier.
Meloni ha inoltre espresso rammarico per la scelta dell’opposizione di non votare unitariamente una mozione di sostegno al piano di pace per la crisi mediorientale: “Questo non lo comprendo perché ricordo che c’è stato un sostegno di questo piano da parte dei Paesi europei, dei paesi arabi, dell’Autorità nazionale palestinese. E quindi diciamo, rimane solo la sinistra italiana che evidentemente ha delle posizioni più radicali”.
I disagi, secondo le stime, persisteranno per l’intera giornata, con un impatto significativo sulla mobilità e sui servizi essenziali.