CAMBIANO, SONO DELUSO, TUTTI SANNO IL MOTIVO DI QUEST’ATTO
Angelo Cambiano, il sindaco anti-abusivi di Licata (Ag) che vive scortato perche’ minacciato piu’ volte e contro cui ci sono state diverse intimidazioni, e’ stato sfiduciato dal consiglio comunale. La mozione era stata presentata da 16 consiglieri comunali che gli contestano scelte sbagliate che avrebbero fatto arrivare meno risorse nelle casse comunali. ‘Il vero motivo lo sanno tutti qual e’, ma non hanno il coraggio di dirlo’, replica Cambiano che ha annunciato che impugnera’ l’atto e si dice ‘deluso e amareggiato’. Il coordinatore dei Verdi, Bonelli, attacca il M5s che ‘sta con gli abusivi’.
Il Consiglio comunale ha sfiduciato il sindaco ‘antiabusivi’ di Licata (Agrigento) Angelo Cambiano. Il voto di sfiducia è arrivato nella tarda serata di ieri in un’aula comunale affollata e infuocata. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no, dopo quasi quattro ore di consiglio comunale. Non sono mancati i momenti di tensione. Cambiano, durante il suo intervento, parlando delle demolizioni, ha chiesto ad alcuni consiglieri in aula se hanno interessi o se siano coinvolti in questioni di abusivismo edilizio, Ma il suo intervento è stato bloccato dalla Presidente del consiglio comunale Carmelinda Callea, secondo cui l’argomento “non era all’ordine del giorno”. Cambiano ha fatto abbattere in poco meno di un anno 67 case abusive, così come prevede la legge. E un anno fa era stato anche destinatario di un gesto intimidatorio. “Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni – ha detto Cambiano alla fine del voto – Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più. Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa”.
“È stato difficile essere Sindaco di una città tanto problematica ma è stato al contempo un vero onore per me – ha aggiunto – Io e la mia amministrazione ci abbiamo messo impegno, dedizione e passione. Ma quanto accaduto dimostra che la politica delle “promesse” e dei tornacontismi alla fine resta sempre in piedi. Da giovane Licatese questo è quanto mi amareggia di più”. Cambiano ha già fatto sapere che impugnerà l’atto perché “le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie”. Nei giorni scorsi anche Ficarra&Picone erano intervenuti a favore del sindaco, con un tweet, in cui lo hanno paragonato al sindaco protagonista del loro ultimo film ‘L’Ora Legale’.
“La lotta all’abusivismo si fa seriamente con gli strumenti adeguati e oggi ce n’e’ uno in piu’ per gli amministratori locali”. Lo dichiarano le deputate siciliane alla Camera Giulia Di Vita e Claudia Mannino, che hanno presentato un ordine del giorno, accolto dal governo, che lo impegna ad “assicurare l’accesso alle risorse finanziarie previste dal Fondo per le demolizioni delle opere abusive, costituito presso Cassa depositi e prestiti, anche ai Comuni che si trovano nelle condizioni di dissesto o pre-dissesto finanziario o che si trovano in gestione commissariale”. “Da 4 anni – spiegano le deputate – lavoriamo incessantemente su questo tema: dalle sanzioni per chi non demolisce e per gli amministratori inadempienti ai fondi a supporto dei Comuni. Quest’ordine del giorno e’ solo l’ultimo di tante azioni gia’ portate all’interno della normativa nazionale. Nel decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno vengono stanziati 50 milioni per la concessione di anticipazioni, senza interessi, sui costi relativi agli interventi di demolizione delle opere abusive e sulle relative spese giudiziarie, tecniche e amministrative: consentire anche ai Comuni in difficolta’ di usufruire di questi incentivi per l’attivita’ di repressione dell’abusivismo edilizio significherebbe concedere loro uno strumento prezioso per ripristinare condizioni di legalita’ sulle quali non si possono accettare compromessi”. “In Sicilia – concludono – sono stati necessari esposti alle procure e alla Corte dei conti per far partire le demolizioni. Anche Licata, dove il sindaco Angelo Cambiano, e’ stato sfiduciato, intendeva sanare e rivendere ai proprietari gli immobili. Siamo di fronte a un problema che logora, in particolare, l’Isola e affrontarlo non e’ solo una questione di legalita’ e rispetto dell’ambiente ma anche di sicurezza. Non lamentiamoci poi quando dopo qualche precipitazione le case vengono giu”.
La Federazione dei Verdi Sicilia esprime solidarieta’ al sindaco di Licata Angelo Cambiano, “sfiduciato dal Consiglio comunale per avere fatto rispettare le sentenza della magistratura che hanno ordinato l’abbattimento degli immobili abusivi”. “La sfiducia a un sindaco corretto che applica la legge, non potra’ di certo fermare le demolizioni – sostiene Carmelo Sardegna, portavoce regionale Verdi Sicilia – E c’e’ chi adesso, con una encomiabile faccia di bronzo, parla di ‘abusivismo di necessita” solo per raccattare qualche voto cavalcando il populismo. Ma quante case abusive sono state abbattute a Bagheria da quando e’ stato eletto il sindaco 5 stelle? Altre nuove pagine di politica vergognosa”.
Legambiente esprime la sua solidarietà al sindaco anti-abusivi di Licata (Agrigento), Angelo Cambiano, sfiduciato ieri sera dal consiglio comunale. “Una decisione che ci lascia sgomenti. In questi anni il sindaco Cambiano, oltre a subire un grave isolamento, è stato anche minacciato più volte proprio per il suo impegno contro l’abusivismo edilizio e oggi vive sotto scorta”, spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente da Grosseto dove è in corso Festambiente, il Festival nazionale dell’associazione ambientalista in programma fino al 15 agosto.