PASSA AL SENATO IL TESTO DEI DEM. FI, ‘E’ INCOSTITUZIONALE
La Camera approva la proposta di legge Richetti sull’abolizione dei vitalizi dei parlamentari con 348 voti a favore, 17 contrari e 28 astenuti. Il via libera dopo un’altra giornata di bagarre tra Pd e M5s, che pure hanno votato a favore insieme alla Lega. Non ha partecipato al voto Fi: ‘E’ incostituzionale’, dice Brunetta. Il testo passa al Senato. Se sara’ convertito in legge, il sistema di calcolo della pensione dei parlamentari sara’ contributivo e dalla prossima legislatura i criteri anagrafici saranno quelli della legge Fornero.
A Montecitorio e’ guerra aperta tra i dem e i Cinque stelle sulla paternita’ della legge ma nell’altro ramo del Parlamento l’atmosfera e’ distesa, c’e’ il si’ al dl Mezzogiorno, ci si prepara al via libera alla fiducia sul decreto banche venete. L’agenda da qui alla fine della pausa estiva e’ gia’ fitta, se ne riparlera’ a settembre ma tra le forze politiche si scommette proprio sul calendario. Perche’ dopo agosto si dovra’ lavorare sulla legge di stabilita’ e probabilmente sulla legge elettorale “e quindi alla fine il ddl Richetti slittera’, non ci sara’ posto per questo provvedimento”, prevede un esponente dem. Tra le fila dei democratici c’e’ chi propone di parametrare i Vitalizi all’Europa, anche chi gia’ sta preparando un emendamento per introdurre il concetto di retroattivita’ anche ai dipendenti pubblici. Ma la maggior parte dei senatori dei partiti si dice convinta soprattutto che la legge sia anticostituzionale e che saranno i giudici a porre uno stop alla riforma Richetti.
Il Movimento 5 stelle (tutti a cena dopo l’ok della Camera) gia’ lancia un avvertimento: “Il Pd non si azzardi a non votare la legge al Senato”. I grillini affilano le armi mentre anche i contrari al ddl sottolineano il rischio di un effetto ‘boomerang’ alle elezioni qualora la riforma dei Vitalizi si arenasse nel secondo passaggio. Un via libera, quello di oggi, tra urla e applausi, tra polemiche e accuse reciproche. Testimoni molto interessati gli ex parlamentari. Tante facce conosciute in Transatlantico, tutti intenti a capire se la legge Richetti riuscira’ a vedere la luce. Diversi gli esponenti del Pd non hanno votato, perlomeno una trentina. “Io non ho partecipato al voto”, ha annunciato per esempio Damiano. Ma Renzi ha voluto ringraziare tutto il partito. “Orgoglioso del vostro lavoro”, il tweet del segretario dem che durante la presentazione del suo libro alla festa dell’Unita’ a Brescia ha criticato i pentastellati: “M5s parla parla, il Pd fa le cose”. Il tema dei Vitalizi pero’ non ha agitato soltanto i democratici, gia’ in subbuglio per le voci secondo cui l’ex premier starebbe valutando soprattutto non parlamentari per i posti di capilista. Ottantadue deputati erano ‘in missione’. Forza Italia, per esempio, ha deciso di non partecipare al voto con la Gelmini e la Santanche’ che hanno deciso di dissociarsi dalla decisione del gruppo. “20 milioni di pensioni a rischio ricalcolo, una macelleria sociale”, dice Brunetta. Esulta la Lega con Salvini: “Una bellissima giornata, peccato il no degli azzurri”, ha sottolineato il segretario del Carroccio.
“La Fornero se vale vale per tutti, le stesse regole per i cittadini e per i politici”: lo ha detto il seretario del Pd, Matteo Renzi, sui Vitalizi, intervenendo alla festa di Bosco Albergati, nel modenese, in una sorta di botta e risposta con i militanti presenti all’incontro.