TEST POLITICHE, APPELLI M5S IN GIORNO SILENZIO
In Sicilia per le elezioni regionali, alle 12, ha votato il 10,8% degli elettori (503.537 su 4.661.111) con un lieve calo dello 0,43% rispetto alle regionali del 2012 quando aveva votato l’11,23%. L’unica provincia dove l’affluenza e’ maggiore e’ quella di Ragusa: ha votato l’11,24% rispetto al 10,82% del 2012. Con il voto di oggi viene rinnovata l’Assemblea regionale (70 parlamentari) ed eletto il Governatore. Cinque candidati: Cancelleri del M5s, Fava della sinistra, La Rosa dei Siciliani liberi, Micari del centrosinistra e Musumeci del centrodestra. Alla chisura dei seggi alle 22 i primi exit poll. Lo scrutinio da domani alle 8. Si vota fino alle 23 a Ostia, sul litorale romano. Nove i candidati. –
Il sito della Regione siciliana che sta dando conto dell’affluenza degli elettori in Sicilia si è corretto: in base alla prima rilevazione, quelle delle 12, si e’ recato alle urne il 10,8% degli aventi diritto (503.537). Superiore rispetto alla prima comunicazione dell’Ufficio elettorale che era del 9,12%. Ma in calo rispetto al 2012.
Su 4.661.111 aventi diritto al voto, si sono presentati alle urne 503.537 , il 10,84% del totale. Nel 2012 nella stessa fascia oraria su 4.680.664 erano stati 525.854, l’11,23%. Queste le percentuali dell’affluenza alle 12 nelle nove province siciliane, Catania vede la percentuale piu’ alta, Enna la piu’ bassa: Catania 12,69%; Siracusa 12,23%; Palermo 11,4%; Ragusa 11,24%; Messina 10,59%; Trapani 9,6%; Caltanissetta 8,73%; Agrigento 8,1%; Enna 7,43%.
Urne aperte dalle 8 oggi in Sicilia per le elezioni regionali, ultima tornata elettorale prima delle Politiche e ultimo test per partiti e coalizioni. Gli appelli via web di Beppe Grillo e Giancarlo Cancelleri e la polemica sullo scrutinio organizzato a 10 ore dalla chiusura delle urne infiammano la giornata del silenzio elettorale. Grillo e Cancelleri lanciano appelli anti-astensione. Il candidato di centrodestra Nello Musumeci e il deputato siciliano della Lega Alessandro Pagano li accusano di violare il silenzio elettorale. L’astensionismo sara’ un fattore chiave del voto, che quasi certamente produrra’ un testa a testa tra centrodestra e Cinque Stelle, con il candidato di centrosinistra Fabrizio Micari che appare destinato al terzo posto e forse insidiato anche da Claudio Fava, candidato della sinistra di Mdp e SI. Per lo spoglio si dovranno attendere le 8 di lunedi’ e lo scrutinio posticipato non e’ piaciuto a tutti.
Urne aperte in Sicilia chiamata al voto per le elezioni Regionale. Sarà una una sfida a due, con il duello, fino all’ultimo voto, tra Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, e Giancarlo Cancelleri, candidato dal Movimento 5 Stelle. Ad eleggere il Presidente della Regione e dell’Assemblea della Regione Siciliana 4 milioni 661.123 elettori. Le votazioni si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 22 e le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire da domani alle 8. Le elezioni del Presidente della Regione e dell’Assemblea regionale sono contestuali e sono a suffragio universale e diretto. Il nuovo parlamento dell’isola sarà composto da 70 deputati, prima era pari a 90 e dura per 5 anni.
COME SI VOTA Le modalità di svolgimento delle elezioni sono disciplinate dalla legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 (“Elezione dei Deputati all’Assemblea regionale siciliana”) e successive modifiche.Circoscrizioni:- il collegio elettorale per l’elezione del Presidente della Regione coincide con il territorio regionale; – per l’elezione dell’Assemblea il territorio della Regione è ripartito in un numero di circoscrizioni pari al numero delle province regionali. L’ambito territoriale di ciascuna circoscrizione coincide con il territorio provinciale.- l’elezione del Presidente della Regione e dell’Assemblea regionale sono contestuali e le votazioni avvengono su un’unica scheda.Esercizio del diritto di voto:- la scheda è unica e l’elettore può esprimere due voti: uno per la lista regionale e uno per la lista provinciale – voto di preferenza: è possibile esprimere la preferenza per uno dei candidati inseriti nelle liste provinciali; – voto disgiunto: l’elettore può votare una lista regionale e una lista provinciale non collegate fra loro; – nel caso in cui l’elettore ometta di votare per una lista regionale, il voto validamente espresso per una lista provinciale si intende espresso anche a favore della lista regionale che risulta collegata con la lista provinciale votata.
ELEZIONE DEL PRESIDENTE E’ proclamato eletto alla carica di Presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti validi.
ELEZIONE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE Avviene con sistema proporzionale con correttivo maggioritario Dei 70 seggi dell’Assemblea siciliana: – 62 sono attribuiti in ragione proporzionale sulla base di liste di candidati concorrenti nei collegi elettorali provinciali – uno al Presidente di regione; – uno al capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata; – i restanti, fino ad un massimo di 6, ai candidati della lista regionale del Presidente eletto.Casi particolari sono disciplinati dalla legge elettorale regionale.- per quanto riguarda i deputati, invece, 16 saranno eletti nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al Governatore eletto, sei andranno alla lista regionale del candidato presidente e il seggio restante andrà al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze.
SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 5% Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste provinciali il cui gruppo abbia ottenuto nell’intera Regione una cifra elettorale inferiore al 5% del totale regionale dei voti.
PARI OPPORTUNITÀ DI GENERE In ogni lista regionale i candidati (dopo il capolista) devono essere inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne. In ogni lista provinciale il numero di candidati dello stesso sesso non può eccedere i due terzi del numero dei candidati da eleggere nel collegio.