GAS SUI RIBELLI IN SIRIA, 100 MORTI E 1000 INTOSSICATI A DUMA. DAMASCO SMENTISCE, MILIZIE SI ARRENDONO. TRUMP ATTACCA MOSCA. USA CHIEDONO RIUNIONE URGENTE ONU
Usa contro Russia dopo l’attacco chimico in Siria nella roccaforte dei ribelli siriani nella Ghuta con 100 morti e numerosi feriti. Trump giudica “il presidente Putin, la Russia e l’Iran sono responsabili per il sostegno all’animale Assad. Grande prezzo da pagare”, e accusa Obama di non aver rispettato la sua promessa di intervenire contro Assad se avesse usato le armi chimiche”. Se lo avesse fatto, spiega “L’animale Assad sarebbe stato storia!”. I miliziani siriani asserragliati a est di Damasco si sono arresi, saranno deportati nel nord del Paese.
Gli Stati Uniti e altri otto paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu – Gran Bretagna, Francia, Polonia, Olanda, Svezia, Kuwait, Peru’ e Costa d’Avorio – hanno chiesto una riunione di emergenza dei Quindici sull’attacco chimico in Siria. E intanto Damasco accusa gli Usa di un attacco missilistico su un aeroporto militare del centro del Paese, che avrebbe anche provocato la morte di alcune persone.
Almeno 100 persone uccise e molte altre ferite gravemente in un sospetto attacco chimico a Duma, roccaforte dei ribelli siriani nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco. Per l’Osservatorio nazionale diritti umani in Siria, i primi bilanci di decine di uccisi si sono aggravati per le condizioni di numerose persone che hanno mostrato segni di soffocamento e difficolta’ respiratorie. Damasco, riferiscono i media statali, nega l’uso di armi chimiche. I miliziani antiregime chiedono di negoziare la resa. Appello del papa: ‘Basta stermini e armi chimiche, non c’e’ una guerra buona e una cattiva, si scelga la via del negoziato’.
Salgono ad almeno 100 le persone rimaste uccise in un sospetto attacco chimico a Duma, roccaforte dei ribelli siriani nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco. Centinaia i feriti, molti in condizioni gravissime. Lo riportano al Jazeera e la BBC, in base alle testimonianze degli attivisti. I media governativi siriani, pero’, negano l’uso di armi chimiche. I White Helmets, gruppo di soccorritori che operano in aree controllate dall’opposizione in Siria, hanno addirittura stimato in 150 le vittime in un tweet, poi cancellato. Al Jazeera riferisce che Moayed al-Dayrani, un residente di Duma e medico volontario, ha detto che il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare. “Al momento stiamo affrontando piu’ di 1.000 casi di persone che hanno difficolta’ a respirare dopo che una bomba al cloro e’ stata sganciata sulla citta’ e il numero di morti probabilmente aumentera’ ancora”, ha affermato. Le forze filogovernative e i loro alleati venerdi’ hanno lanciato una massiccia offensiva di terra su Duma, l’ultima roccaforte ribelle rimanente vicino alla capitale. Fonti del governo di Damasco hanno liquidato la notizia di attacco con armi chimiche come un tentativo dei ribelli del gruppo Jaish al-Islam di fermare l’avanzata dell’esercito.