E’ di almeno 20 morti il bilancio dell’esplosione di un’autobomba oggi nel nord-ovest della Siria che ha preso di mira ribelli filo-turchi, secondo Al Jazira. L’attentato e’ avvenuto ad Atmeh, vicino alla frontiera con la Turchia. Sono stati colpiti miliziani dell’Esercito siriano libero (Esl) appoggiati dalle forze di Ankara nella guerra all’Isis e alle milizie curde dell’Ypg. Mosca annuncia: ‘in un anno una parte consistente del suo territorio e’ stato liberato dai terroristi’.
Un’esplosione ha scosso il campo Atma per sfollati interni nella provincia siriana di Idlib, vicino al confine con la Turchia. Lo riportano i media. Secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu, una bomba e’ esplosa durante i cambi di guardia, uccidendo piu’ di 20 persone. La Russia torna a mostrare i muscoli e a un anno dall’inizio della campagna siriana tira le somme dichiarando che i raid russi hanno portato “più stabilità” nel Paese arabo, “hanno liberato una parte significativa del suo territorio dai gruppi armati di terroristi internazionali” e le armi usate si sono dimostrate “altamente tecnologiche”. Lo ha detto il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergei Shoigu, durante una conferenza tecnico-militare a Mosca, dedicata al miglioramento delle armi alla luce dell’intervento in Siria.