BILATERALE A LUGLIO. PRESIDENTE RUSSO OGGI RICEVE ERDOGAN
Segnali di schiarita tra Trump e Putin, parlatisi ieri al telefono per la prima volta dal raid Usa contro Assad: Siria e Corea del Nord i temi principali. Gettante le basi per il primo faccia a faccia che potrebbe avvenire al G20 di luglio. Oggi ad Astana incontro Russia-Turchia-Iran sulla Siria. A Sochi previsto invece un incontro tra Putin ed Erdogan. Afghanistan: almeno 4 morti e 22 feriti per un autobomba contro un convoglio militare straniero a Kabul.
Un coordinamento degli sforzi russo-americani nella lotta contro il terrorismo internazionale nel contesto della crisi siriana, per un consolidamento del cessate in fuoco, e arrivare alla fine delle violenze nel paese. Questi i temi sui quali hanno concordato, nel colloquio telefonico di oggi, il presidente Vladimir Putin della Russia e Donald Trump degli Stati Uniti, riferisce il Cremlino. “I presidenti, in particolare, hanno concordato di intensificare il dialogo tra i ministri degli esteri dei due paesi per cercare opzioni per il consolidamento del cessate il fuoco e rendendolo sostenibile e controllato”. “Il ministro degli esteri russo e il segretario di stato americano informeranno i leader sui progressi raggiunti” in questa direzione, si legge sulla Tass. I due leader hanno concordato sul fatto che il conflitto in Siria “dura da troppo tempo” e che sia “necessario fare tutto il possibile per porre fine alle violenze”, fa sapere la Casa Bianca che definisce il colloquio “molto buono”.
Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Donald Trump si sono detti favorevoli nel corso di un colloquio telefonico a “organizzare un incontro” in occasione del prossimo vertice del G20 di Amburgo, il 7 e 8 luglio: lo hanno reso noto fonti del Cremlino. Si tratterebbe del primo incontro fra i due Capi di Stato dall’elezione di Trump alla Casa Bianca.
“Un conversazione molto buona”. Cosi’ la Casa Bianca ha descritto il colloquio telefonico odierno tra il presidente americano Donald Trump e l’omologo russo, Vladimir Putin, mentre il Cremlino ha indicato la volonta’ comune di organizzare una bilaterale a margine del G20 che si terra’ ad Amburgo, in Germania, il 7 e l’8 luglio prossimi. E’ stata la loro terza telefonata dall’insediamento del miliardario alla Casa Bianca e la prima dal raid missilistico statunitense contro la Siria, in risposta alla strage di civili con il gas attribuita al regime di Damasco. Mosca, alleata del dittatore siriano Bashar al-Assad, aveva definito il raid americano “un’aggressione contro uno stato sovrano”. Per il Cremlino la telefonata di oggi e’ stata “costruttiva” come “un colloquio d’affari”. SIRIA Durante la telefonata, i due leader hanno concordato sul fatto che la guerra in Siria “dura da troppo tempo” e che “tutte le parti devono fare il possibile per porre fine alla violenza”, secondo quando riferito dalla Casa Bianca. Trump e Putin hanno inoltre discusso della creazione di zone sicure e corridoi umanitari “per raggiungere una pace duratura”. E per intensificare l’impegno diplomatico e’ stato organizzata, secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri russo, anche una bilaterale tra il segretario di Stato americano Rex Tillerson e il capo dalla diplomazia di Mosca, Sergei Lavrov, il prossimo 10 maggio in Alaska, a margine del summit Artico. TERRORISMO Trump e Putin, sempre stando alla nota ufficiale della Casa Bianca, hanno confermato la volonta’ di cooperate “per sradicare il terrorismo in Medio Oriente”, manifestata gia’ durante il loro primo colloquio avvenuto lo scorso 28 gennaio, otto giorni dopo l ‘insediamento di Trump. COREA DEL NORD I presidenti di Stati Uniti e Russia hanno poi discusso di “quale sia il modo migliore per risolvere la situazione, molto pericolosa, nella Corea del Nord”, ha tenuto a precisare la Casa Bianca.