MEDICI SENZA FRONTIERE, SU ONG ILLAZIONI E CAMPAGNA STRUMENTALE
Oggi in commissione Difesa al Senato audizione del procuratore catanese Zuccaro, che ha ipotizzato rapporti tra ong e scafisti. Non risultano tali legami, secondo il procuratore siracusano Giordano. E il Copasir smentisce la presenza di dossier dei Servizi segreti italiani sulla questione. Il Csm decidera’ intanto oggi se aprire una pratica su Zuccaro e convocarlo. M5s depositera’ invece una proposta di legge per rafforzare i poteri dello Stato contro i reati gravi che si consumano in mare.
“A noi come ufficio non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra ong o parti di esse con i trafficanti di migranti”: lo ha detto il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in Commissione Difesa del Senato, in contrasto con quanto affermato nei giorni scorsi dal procuratore di Catania. Intanto sulla vicenda delle Ong fanno sentire la loro voce Medici senza Frontiere e di nuovo i vescovi. Sulle Ong “c’e’ stata una campagna strumentale e di manipolazione, siamo indignati”, dice Stefano Argenziano, responsabile del programma migrazioni di Msf. All’attacco anche mons. Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, fondazione Cei, secondo cui “il fuoco politico indistintamente sulle nove Ong che operano per salvare le vite umane e’ stato un atto ipocrita e vergognoso”.
“A noi, come uffici, non risulta nulla su asseriti collegamenti tra Organizzazioni non governative, o parti di Ong, o elementi individuali, con i trafficanti”. Non ci risulta “nessun elemento investigativo”. Lo ha detto il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, nel corso di un’audizione in commissione Difesa al Senato. Certamente, ha aggiunto, “siamo in grado di stabilire che ci sono Ong e Ong. Ci sono strutture con navi perfettamente equipaggiate e dotazioni conformi al codice di navigazione e collaborano con la polizia giudiziaria, altre hanno navi meno soddisfacenti dal punto di vista delle dotazioni e non hanno un atteggiamento pienamente collaborativo”. Questo, pero’, “va interpretato non come ostacolo alle indagini o favoreggiamento di reati ma come atteggiamento ideologico, coerente con chi e’ piu’ a favore dei migranti che della polizia giudiziaria”.
“I nostri non sono volontari, ma operatori umanitari e percepiscono uno stipendio di circa 1.200 euro”. Così il presidente di Medici senza Frontiere Onlus, Loris De Filippi, in audizione presso la commissione Difesa del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e l’impatto delle attività delle organizzazioni non governative. Poi ha sottolineato: “I nostri bilanci sono pubblici, da sempre, li trovate tutti sul nostro sito”.
Medici senza frontiere “e’ indignata” per la campagna contro le organizzazioni non governative impegnate nel Mediterraneo nel soccorso dei migranti. Amnesty international esprime invece “sconcerto”. Sinistra italiana ha invitato alla Camera i responsabili di alcune delle Ong attive tra le coste del Nord Africa e quelle italiane sulla scia delle polemiche scatenate dall’inchiesta della procura di Catania su una presunta regia negli aiuti verso le migliaia di persone in cerca di rifugio in Europa. “Cio’ che stiamo facendo da tre anni e’ tutto trasparente, tutto tracciabile. Noi non abbiamo nulla da nascondere”, ha detto Stefano Argenziano, coordinatore dei programmi sulle migrazioni di Msf. “Non sono le Ong a dover essere messe sul banco degli imputati ma i Paesi dell’Unione europa che non hanno saputo offrire alternative all’operazione Mare nostrum, quei Paesi che non sono stati capaci di affrontare il problema”, ha aggiunto ribadendo la necessita’ di aprire “canali sicuri e legali” per i migranti. Argenziano ha assicurato che Medici senza frontiere “continuera’ a fare quel che fa da anni in stretto coordinamento con la Guardia costiera. Auspichiamo – ha concluso – che la verita’ dei fatti venga alla luce”. Giulio Marcon, deputato di Sinistra italiana, e il segretario nazionale del partito, Nicola Fratoianni, hanno espresso “piena solidarieta’ alle organizzazioni umanitarie”. “La strumentalizzazione di certi politici e’ un’iniziativa maldestra per attirare consenso – ha detto Marcon – Queste organizzazioni svolgono un ruolo di supplenza rispetto a una politica fallimentare sia italiana che europea”. Sinistra italiana, ha poi annunciato, presentera’ una interrogazione al governo per sapere “cosa intenda fare per sostenere e tutelare delle Ongimpegnate nel salvataggio di tante persone. Tutte le dichiarazioni che vengono dalla procura di Catania sono illazioni fondate su nessuna prova, pensiamo che non si possa fare del populismo penale” ha detto ancora. Per Gianni Rufini, direttore Amnesty International, inoltre, “le voci calunniose sulle Ong generano danni che rischiano di tradursi in una delle piu’ grandi catastrofi umanitarie che il Mediterraneo abbia mai visto. Si sta cercando di togliere la solidarieta’. Questa oscena polemica sta mettendo le persone buone sul banco degli imputati”. Sulla stessa linea Giorgio Menchini, presidente di Cospe e cofondatore di Sos Mediterranee Italia: “Questi attacchi fanno paura perche’ nascondono un vuoto. Questi attacchi ci impediscono di affrontare il problema nel suo carattere globale”, ha detto ricordando che Sos Mediteranee ha soccorso in mare piu’ di 10mila persone negli ultimi mesi.
“Un’attività trasparente, onesta, pulita di salvataggio in mare, fatta in coordinamento con i corpi dello Stato non può che essere meritoria”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, incontrando nel suo studio Gianni Rufini, direttore di Amnesty International; Stafano Argenziano, coordinatore dei progetti di Medici Senza Frontiere, Giorgio Menchini, presidente di Cospe e cofondatore di Sos Mediterranée Italia accompagnati da Giulio Marcon, capogruppo sinistra Italiana-Possibile. “Il livello di confusione oggi è davvero preoccupante, una confusione che viene alimentata per demonizzare un’attività che in tempi normali dovrebbe essere più che meritoria”, ha sottolinato Boldrini, a proposito delle ultime polemiche sui presunti rapporti tra le Ong e i trafficanti di migranti. “A me sembra che stiamo vivendo un mondo all’incontrario. Se ci sono le responsabilità di qualcuno certamente bisogna andare fino in fondo, ma questo non autorizza nessuno a gettare fango e discreto su chi fa questo lavoro in coerenza, onestà e con grande spirito di abnegazione”, ha aggiunto la presidente della Camera ricordando che per molti anni ha lavorato in questo ambito come portavoce dell’Unhcr. “So bene quanto è complicato questo sistema di salvataggio, so bene che le navi private sono essenziali al salvataggio quando la guardia costiera non è in grado di intervenire in tempo dà l’allarme a tutte le imbarcazioni presenti in loco e le dirotta sul posto dove bisogna intervenire”. Per Boldrini “bisogna cercare di capire chi getta discredito in questo modo su tutta l’attività di soccorso. Qual è l’obiettivo? E’ che le Ong si intimidiscano e non facciano più soccorso in mare? Così occhio non vede, cuore non duole e non sappiamo quanto gente continua a morire nel nostro mare? E’ questo l’obiettivo finale di chi fa queste polemiche? Mi auguro di no perché questo è di un cinismo immorale”, ha aggiunto. “Mi auguro che sia fatta chiarezza prima possibile: chi ha fatto degli illeciti ne dovrà rispondere davanti alla giustizia, ma questo non autorizza nessuno a condannare tutti coloro che operano in mare per salvare vite umane”, ha concluso Boldrini.
In merito alle ONG, “ci aspettiamo i primi arresti. C’e’ qualcuno che non fa volontariato, ma fa soldi sulla pelle di questi disgraziati. C’e’ qualcuno al soldo degli scafisti, c’e’ qualcuno che sta facendo pulizia etnica sia in Africa che in Italia”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, a Catania. “Aspettiamo i primi arresti e i primi sequestri di imbarcazioni – aggiunge -. Un Paese serio comincia a sequestrare delle imbarcazioni. Purtroppo al Governo abbiamo gente poco seria”.