‘Tanti gruppi hanno ucciso molti civili in Siria, ma nessuno ne ha uccisi piu’ del governo siriano, che continua a bombardare quartieri e torturare migliaia di detenuti’. Durissimo attacco del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon al presidente Bashar al Assad, in apertura dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Kerry: ‘il cessate il fuoco in Siria non e’ morto’. Intanto dopo l’attacco ai convogli umanitari dell’Onu in cui sono state uccise 20 persone, la Croce Rossa ha fatto sapere che continuera’ a inviare aiuti umanitari.
Sale a 20 il bilancio delle vittime dei raid aerei sui convogli umanitari dell’Onu e della Mezzaluna rossa siriana colpiti nella notte nella regione di Aleppo. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) afferma che ‘l’attacco e’ inaccettabile ed e’ stato una flagrante violazione del diritto umanitario internazionale’.
Almeno 20 civili sono morti nel raid che ha colpito il convoglio umanitario delle Nazioni unite ieri ad Aleppo. Lo ha reso noto la Croce Rossa. “Circa 20 civili e un membro dello staff della Croce rossa della Mezzaluna sono morti mentre scaricavano i camion che portavano aiuti umanitari vitali”, hanno dichiarato la Croce Rossa internazionale e la società della Mezzaluna in una nota, aggiungendo che nel raid è stato colpito anche un deposito a Orum al-Kubra. Intanto l’Onu ha sospeso l’invio di aiuti umanitari in Siria dopo l’attacco contro un convoglio umanitario ad Aleppo, Orem, e l’uccisione di 13 volontari.
Se risultasse essere stato un atto deliberato, l’attacco al convoglio umanitario può costituire un crimine di guerra. Lo ha dichiarato il coordinatore umanitario dell’Onu, Stephen O’Brien, dicendosi disgustato dall’accaduto.Il convoglio aveva l’autorizzazione delle autorità per entrare nella zona, vicino ad Aleppo, e distribuire aiuti. Tutte le parti, ha aggiunto O’Brien, erano informate del suo tragitto che era chiaramente identificato come ‘umanitario’.
Ne’ l’aviazione russa ne’ quella siriana hanno effettuato attacchi aerei contro un convoglio di aiuti umanitari delle Nazioni Unite nei pressi della citta’ di Aleppo. Lo ha ribadito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Nessun raid aereo e’ stato effettuato contro un convoglio di aiuti umanitari in un sobborgo sud-occidentale di Aleppo da parte dell’aviazione russa e siriana”, ha detto Konashenkov. “Ulteriori movimenti del convoglio non sono stati monitorati dalla parte russa. Solo i militanti che controllano questa zona conoscono i dettagli della posizione del convoglio”, ha aggiunto Konashenkov.
Le Nazioni Unite hanno sospeso l’invio di convogli umanitari in Siria dopo l’attacco subito da uno di essi mentre si stava dirigendo verso la citta’ di Aleppo, ma si sono detti pronti a rinnovare la spedizione quando la situazione sara’ diventata piu’ sicura. E’ quanto ha affermato un portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). In precedenza anche la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) avevano riferito che almeno un operatore umanitario e circa 20 civili erano stati uccisi durante l’attacco. “Siamo stati costretti a sospendere tutti i convogli. Cio’ non significa che non partiranno piu’ avanti. Ma abbiamo bisogno di avere una sicurezza adeguata per pianificare” le partenze. “Naturalmente, non appena potremo procedere” ci faremo trovare “pronti”, ha detto Jens Laerke a Ria Novosti aggiungendo che le Nazioni Unite avevano approntato un convoglio sul confine siriano-turco, che era pronto a fornire aiuti alle aree di crisi.