Non è mancato un accenno polemico alla Russia di Vladimir Putin nel discorso di Barack Obama davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “La Russia tenta di recuperare la vecchia gloria attraverso la forza”, ha detto il presidente Usa in un passaggio del suo intervento. Senza mai fare riferimento specifico al presidente russo o ad altri leader mondiali, Obama ha denunciato gli “uomini forti” che tentano di mantenere il potere attraverso la repressione in casa propria o creando conflitti al di fuori dei propri confini. Sulla Siria, Obama ha ribadito la necessità di ricercare una soluzione diplomatica che preveda l’invio di aiuti umanitari e una transizione politica.
Bisogna “correggere il cammino della globalizzazione” anche per fermare il passo a “fondamentalismo, nazionalismo e populismo”. Lo ha detto Barack OBAMA nel suo discorso all’Onu, durante il quale ha sottolineato che le pericolose tendenze isolazioniste, nazionaliste ed estremiste sono una realtà in tutto il mondo anche a causa delle disparità e sperequazioni provocate dalla globalizzazione economica che – pur avendo migliorato le condizioni di vita per “miliardi di persone” – deve essere corretta. Soprattutto, ha spiegato il presidente, per “ridurre il divario tra i più ricchi e i più poveri”, tra le “nazioni ricche e povere”. “Mentre tutti questi problemi reali sono stati tralasciati, visioni alternative del mondo si sono fatte avanti sia nei Paesi più ricchi che in quelli più poveri – ha argomentato il presidente americano – il fondamentalismo religioso, le politiche settarie, il nazionalismo aggressivo, populismo gretto, a volte arrivate dall’estrema sinistra ma più spesso dall’estrema destra, che cerca di restaurare quello che credono fosse un’era migliore, più semplice lontano da contaminazione esterne”.
“Non possiamo ignorare queste visioni, sono potenti – ha avvisato OBAMA, sembrando ancora una volta di parlare più questioni di politica interna americana che internazionale – e riflettono il risentimento fra troppi dei nostri cittadini”. “Oggi una nazione circondata da muri imprigionerebbe solamente se stessa – ha concluso, criticando quindi non solo i progetti di muri di Donald Trump, ma anche degli altri leader mondiali che stanno dando questo tipo di risposta alla crisi di migranti – così la risposta non può essere semplicemente il rifiuto dell’integrazione globale. Invece, dobbiamo lavorare insieme per garantire che i benefici di questa integrazione siano condivisi nel modo più ampio”.
“C’è un crescente conflitto tra liberalismo e autoritarismo”; il modello statunitense non è l’unico giusto, ma “sarò sempre dalla parte del liberalismo contro l’autoritarismo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il suo ultimo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, di cui oggi si apre la settantunesima sessione. “Credo che la vera democrazia rimanga la migliore strada” da intraprendere, ha aggiunto. “Dobbiamo respingere qualsiasi forma di fondamentalismo, di razzismo e qualsiasi idea secondo cui esiste una superiorità etnica. Dobbiamo sposare la tolleranza che risulta dal rispetto per tutti gli esseri umani”. “La nostra Comunità internazionale deve continuare a lavorare con quelli che cercano di costruire, invece di distruggere”.
”Dobbiamo fare di piu’ per aiutare i rifugiati”. E’ l’appello che Barack Obama lancia dall’Assemblea generale dell’Onu. ”Dobbiamo aprire i nostri cuori per accogliere i rifugiati nelle nostre case”.
“La diplomazia e’ la vera chiave per fermare la violenza”: lo ha detto Barack Obama, facendo l’esempio di Israele. “Non si puo’ affermare la propria leadership sminuendo gli altri. Israele sa che non puo’ occupare in via permanente la terra palestinese”.
“La risposta non puo’ essere un semplice rifiuto dell’integrazione globale ma lavorare affinche’ gli scarti siano colmati e risolti”. “Dopo la fine della Guerra Fredda possiamo dire che il mondo e’ piu’ prospero che mai, ma le nostre societa’ vivono nell’incertezza. Vorrei suggerire di proseguire e non tornare indietro a un mondo diviso. Per quanto imperfetti diritti umani, internazionali, democrazia, libero scambio, rimangono le basi per il progresso umano. Non mi sto basando su teorie ma su fatti reali che spesso dimentichiamo”, ha detto Obama che ha parlato anche di globalizzazione, capitalismo e dei vantaggi che hanno portato in molti paesi. “Un mondo in cui l’1% dell’umanita’ controlla una ricchezza pari al 99% non e’ uguaglianza. Capisco che e’ sempre esistito il divario tra ricchi e poveri” ma ora “si e’ acuito” e “la tecnologia permette di vedere il contrasto per cui la persone hanno maggiore percezione delle ingiustizie e chiedono ai governo di fare qualcosa. Le economie funzionano meglio se si riduce il gap tra i salari, tra ricchi e poveri. L’obiettivo non e’ punire i ricchi ma rendere piu’ equa la societa’ e prevenire nuove crisi”. Infine, ha concluso Obama “dobbiamo rifiutare qualsiasi forma di fondamentalismo, qualsiasi credenza di superiorita’ etnica”, dobbiamo invece “rispettare tutti gli esseri umani”.