Un drammatico video girato da attivisti dell’opposizione, diventato virale sul web, mostra un bambino salvato dalle macerie dopo un devastante attacco aereo su Aleppo, dove secondo l’Onu si rischia la catastrofe umanitaria. Ed a causa degli incessanti combattimenti nel Paese, che ostacolano gli aiuti ai civili, l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura ha annunciato di avere sospeso l’attivita’ della sua task force umanitaria, chiedendo una tregua di almeno 48 ore.
Sguardo perso e spaventato, polvere su tutto il corpo, sangue sul viso. Questo il ritratto del piccolo Omran Daqneesh, 5 anni, rimasto intrappolato sotto le macerie dopo un bombardamento ad Aleppo e salvato dalle squadre di soccorso. L’immagine del bambino è tratta da un video diffuso dal network locale Aleppo Media Center e in poche ore ha fatto il giro del mondo, diventando simbolo dell’orrore della guerra in Siria. Il filmato ha già 81mila visualizzazioni: mostra uno dei membri della protezione civile che esce dalle macerie di un palazzo bombardato nel quartiere di Al Qatergui, con Omran in braccio; poi, nel fermo immagine che ora sta facendo il giro del web, si vede il piccolo seduto sul sedile arancione di un’ambulanza dopo essere stato salvato. Stando a quanto riportato dalla Bbc, Omran è stato curato dai medici ma non è chiaro cosa sia successo alla sua famiglia.
Oltre un centinaio di bambini sono in pericolo nella città di Aleppo, a causa del sanguinoso conflitto siriano. A lanciare l’allarme è Save The Children, che chiede con forza un cessate il fuoco di 48 ore per portare via i feriti dalla città sotto assedio. “Sappiamo che ci sono un centinaio di bambini in forte pericolo ad Aleppo. Non hanno accesso all’acqua potabile e disponibilità molto limitate per il cibo, è un grosso problema anche mettersi al riparo. Gli ospedali sono bombardati”, sottolinea la presidente di Save The Children, Helle Thorning-Schmidt. L’allarme arriva proprio mentre continuano senza sosta i raid aerei su due quartieri controllati dai ribelli dell’opposizione nel nord della Siria. In uno degli ultimi attacchi sono stati uccisi almeno 19 civili, tra cui tre bambini.
E’ stata sospesa l’attivita’ della task force umanitaria dell’ONU in Siria, a causa dei continui combattimenti che ostacolano gli aiuti ai civili. Lo ha annunciato Staffan De Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Chiediamo una pausa di almeno 48 ore, a cominciare da Aleppo. Noi siamo pronti, dov’e’ la pausa?”, ha chiesto De Mistura, che ha aggiunto di aver sospeso e rinviato la riunione della task force umanitaria, in modo da consentire ai fatti di dimostrare che questi incontri sono davvero significativi per il popolo siriano, come lo sono stati in passato”.