CANDIDATO CON LA LEGA NEL 2017. OGGI INTERROGATORIO GARANZIA.BERLUSCONI:RISCHIO BOMBA SOCIALE
Attesa oggi per l’interrogatorio di garanzia del 28enne accusato di strage aggravata da razzismo per gli spari contro immigrati a Macerata. Il giovane e’ in isolamento lontano anche dal presunto assassino di Pamela, la cui morte sarebbe causa scatenante del raid. Il sindaco Carancini oggi candidera’ Macerata a Capitale italiana della cultura 2020. “Seicentomila migranti che non hanno diritto di restare rappresentano un bomba sociale pronta ad esplodere”, afferma Berlusconi.
Terrore a Macerata: un uomo ha sparato nelle vie del centro da un’auto ferendo diverse persone tra cui due uomini di colore. L’uomo, che ha colpito anche nella zona dove abitava Innocent Oseghale accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro, e’ stato fermato. Al momento dell’arresto Luca Traini, 28enne incensurato, ha indossato un tricolore e ha fatto il saluto fascista. In passato vicino a Forza Nuova e Casapound e candidato con la Lega alle comunali 2017. Minniti: nessuno pensi di farsi giustizia da solo. Gentiloni: “L’odio non riuscira’ a dividerci”. Salvini polemizza: “Responsabili morali chi ci riempie di clandestini”. “L’episodio di Macerata e’ segno di un disagio sociale che nasce dall’insicurezza e dalla paura”, il commento del presidente della Cei, il cardinale Bassetti.
“Quello che è avvenuto è inaccettabile perché in una democrazia non è consentito a nessuno farsi giustizia da soli, ammesso che in questo caso ci fosse un’idea di giustizia, perché non c’era nulla che si potesse richiamare in qualche modo ad un’idea di giustizia, è inaccettabile, non si transige, riguarda le prerogative dello Stato e non è un argomento di dibattito politico è un una questione che riguarda i principi fondativi delle istituzioni e della democrazia”, lo ha detto il ministro dell’interno Marco Minniti, nella conferenza stampa nella sede della prefettura di Macerata, dove aver presieduto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, in seguito alla sparatoria in cui sono rimasti feriti sei immigrati. Quello che è accaduto – ha ribadito Minniti – è inaccettabile, non giustificato e chiaramente ingiustificabile, da tutta l’analisi fatta non c’è nulla, neanche un grammo che possa giustificare quello che è accaduto”.
“Se c’e’ qualcuno che ha colpa è il governo che ha fatto entrare centinaia di migliaia di clandestini senza alcun controllo. L’immigrazione se non e’ gestita porta al caos, alla rabbia e allo scontro sociale. Lo ripetiamo da anni. Io fino al 5 marzo non sono nemmeno al governo. Non vedo l’ora di andarci per riportare sicurezza in Italia. Detto questo chiunque spara per strada è un delinquente, qualunque sia il suo colore e indipendentemente se sia fascista, comunista o venusiano. E i criminali con noi non c’entrano, nè fascistoidi nè comunistoidi: sono categorie superate. Io condanno: punto. Poi però vado a capo e mi chiedo la causa, per risolvere il problema. Delle ragioni, purtroppo, ci sono. L’odio e la violenza vengono istigati da chi ha riempito l’Italia di clandestini”. Lo ha affermato il segretario e candidato premier della Lega Matteo Salvini, intervistato su “la Stampa” e “la Repubblica”, parlando della follia di Macerata commessa dall’ex candidato leghista Luca Traini, ex candidato della Lega e al quale CasaPound sosterrà la difesa legale.
“Nessuna possibile giustificazione è plausibile per quanto accaduto oggi. Ora si abbassino però i toni e si smetta, in questa campagna elettorale, di accettare forme più o meno subdole di rigurgiti fascisti e razzisti. Il tema immigrazione è troppo complesso, delicato e globale per essere affrontato sotto la spinta emotiva o prendendo spunto da episodi di cronaca come quello odierno a Macerata. Non si può ridurre a pro o contro. Sappiamo bene, perché lo viviamo quotidianamente nelle storie delle persone che incontriamo, che nessuno possiede soluzioni miracolistiche o semplicistiche per un problema così articolato ed enorme”. Così in una nota Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali.
“L’episodio di Macerata e’ segno di un disagio sociale che nasce dall’insicurezza e dalla paura: non puo’ trovare giustificazione alcuna, ne’ essere sottovalutato nella sua oggettiva gravita’”. Cosi’ il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, commenta al Sir la notizia degli spari esplosi oggi da un’auto in corsa a MACERATA provocando il ferimento di alcune persone, tra cui due stranieri. “La Giornata per la vita”, che la Chiesa italiana celebra domani, ricorda il cardinale, “mentre ci china su quella nascente perche’ possa trovare accoglienza e sostegno, ci impone di operare per custodire la qualita’ della vita delle nostre citta’, favorendo inclusione e sicurezza”.