RAINI AI CARABINIERI, VOLEVO UCCIDERE OSEGHALE IN TRIBUNALE
Si infiamma la polemica politica dopo l’attentato a Macerata contro alcuni immigrati, col ministro Calenda che attacca Salvini: ‘Spinge la Lega ai limiti dell’arco costituzionale’. Il leader leghista replica: ‘Parlare di Salvini come ‘cattivo maestro’, porta alle Brigate Rosse’. Renzi invece risponde a Berlusconi sui migranti: ‘Sono una bomba sociale? Ha firmato lui gli accordi di Dublino’. Lo stesso fa Di Maio: ‘Dimentica che il principale responsabile della bomba sociale e’ lui’. Il presidente della Cei, card. Bassetti, invita a ‘dire no a xenofobia, rancore sociale e ‘imprenditori della paura’. L’autore dell’attacco, Luca Traini, in dichiarazioni spontanee ai carabinieri avrebbe detto che in origine voleva andare in tribunale e uccidere Innocent Oseghale, il nigeriano presunto assassino di Pamela, poi avrebbe cambiato idea e cominciato a sparare contro ogni persona di colore incontrata per strada.
La Lega “con Salvini ha subito un’involuzione. In passato la Lega non si limitava a incitare all’irresponsabilità di ogni tipo, fino a giocare sul crinale del razzismo”. Lo dice il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera. Dopo il raid fascista di Macerata, Calenda non risparmia critiche al leader leghista: “Manca di etica, senso delle istituzioni e sta spingendo la Lega ai limiti di quello che una volta si chiamava l’arco costituzionale”. “Maroni per esempio – prosegue Calenda – è stato un ottimo ministro e un buon amministratore e anche Zaia è apprezzato in Veneto. Ora il partito si è trasformato nelle mani di questo ragazzo che dimostra quotidianamente di non avere alcuna competenza o visione se non quella di soffiare sul fuoco delle paure. Ha passato tre anni all’Europarlamento, a 20 mila euro al mese, e non sa come si mettono dei dazi. In commissione Commercio non l’ho mai visto. Almeno Marine Le Pen veniva”. Il responsabile dello Sviluppo economico considera “sorprendenti” le frasi del leader di Fi contro i migranti, “ma non c’è nulla che accomuni Berlusconi e Salvini. Credo la loro alleanza dipenda più dalla legge elettorale che dalla volontà di Forza Italia”. “Con Salvini – aggiunge – siamo all’incitamento all’odio con le frasi sulla sinistra dalle mani sporche di sangue, la razza bianca, la presunta ‘invasione’ che sarebbe responsabile dell’orrore di Macerata. Questo è un ragazzo che non ha mai lavorato fuori dalla politica e va dagli operai di un’azienda in crisi, l’Ideal Standard, per farsi dei selfie. Ha promesso di fare pressioni sul mio ministero e sull’azienda e poi non si è disturbato neanche per una chiamata”.
“Da Calenda solo sciocchezze, non rispondo a insulti di uno che dovrebbe fare il ministro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Omnibus de La7, risponde al responsabile dello Sviluppo economico.