Il nuovo anno scolastico si apre con una serie di importanti novità che riguardano la vita in classe, la valutazione degli studenti e l’esame di Maturità. Stop ai cellulari, voto in condotta più severo e un esame di Stato rinnovato sono le principali misure volute dal Ministero dell’Istruzione.
A partire da settembre, l’uso dei telefoni cellulari sarà bandito durante le lezioni in tutte le scuole, dalle elementari alle superiori. Se per il primo ciclo scolastico il divieto era già in vigore, ora la misura si estende anche agli istituti superiori.
Un’altra novità riguarda il voto di condotta, che torna a essere un elemento cruciale. Con un 5, lo studente sarà bocciato. Un 6, invece, comporterà la necessità di superare un esame a settembre sui valori della cittadinanza per essere ammessi all’anno successivo. Il voto in condotta, espresso in decimi, tornerà a fare media anche alle scuole medie.
Inoltre, il voto di comportamento influenzerà i crediti scolastici per l’ammissione alla Maturità: il massimo del punteggio sarà assegnato solo a chi ha ottenuto un 9 in condotta. Anche le sospensioni cambiano: se inferiori a due giorni, lo studente dovrà svolgere attività di approfondimento sui motivi del provvedimento; se superiori, dovrà impegnarsi in attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.
L’esame di Maturità vedrà significativi cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda il colloquio orale, che diventerà multidisciplinare e non potrà essere rifiutato senza incorrere nella bocciatura.
Il Ministro dell’Istruzione ha annunciato che, a partire dall’anno scolastico 2026-2027, è prevista una revisione completa dei programmi di studio per le scuole elementari e medie.
Infine, un’iniziativa a favore del personale scolastico: nei futuri progetti di edilizia residenziale sociale, saranno destinati alloggi a prezzi calmierati per i docenti e il personale che si trasferisce per motivi di lavoro.