E FRANCESCHINI FRENA, IPOTESI RIMODULAZIONE ACCANTONATA
E’ tensione all’interno della maggioranza di governo sulle ipotizzate rimodulazioni dell’Iva. Il M5s ribadisce il no a qualsivoglia aumento, e sottolinea che blocco dell’Iva e taglio dei parlamentari sono i due principi su cui nasce il governo: ‘Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo’. Italia Viva attacca il ministro Boccia, che aveva ipotizzato una rimodulazione dell’imposta. Franceschini, ‘era tra le varie ipotesi. E’ accantonata, non c’e’ piu’. Finiamola con le polemiche sul nulla’.
“Non capisco perche’ si continua a discutere di un tema che non c’e’ piu’. Abbiamo discusso di varie ipotesi ma stava scritto nel programma di governo che non ci sarebbe stato l’aumento dell’IVA. E non ci sara’. Finiamola con delle polemiche sul nulla”. Cosi’ il ministro della Cultura Dario Franceschini.
L’Iva non aumenterà. Questa è la notizia più importante. Abbiamo corso un grosso rischio quando Matteo Salvini ha deciso di far cadere il Governo di punto in bianco, in pieno agosto. Non è stato facile disinnescare 23 miliardi di clausole di salvaguardia ma per quanto ci riguarda non è mai stato in discussione e mai lo sarà. L’Iva rappresenta unimposta iniqua, perché colpisce tutti indiscriminatamente e indipendentemente dal reddito. È una tassa piatta sui consumi che gli economisti definiscono ‘regressiva’, perché pesa relativamente di più sui poveri che sui ricchi”. Così il Movimento 5 stelle in un post sul Blog delle stelle.
“Manca cioè quell’elemento di progressività rispetto al reddito che invece la nostra Costituzione sancisce come fondamentale per garantire equità. Laumento dell’Iva nel 2020 avrebbe comportato maggiori tasse per circa 600 euro a famiglia, colpendo in particolare chi ha meno soldi, con un impatto molto negativo sui consumi e quindi sulleconomia del nostro Paese. Ad essere colpiti sarebbero stati in particolare i nostri artigiani, commercianti e agricoltori che vivono, producono e vendono in Italia. Non ci stupisce che ogni giorno indiscrezioni di giornali o talk show televisivi rilancino notizie infondate sulla nostra intenzione di aumentare l’Iva”.
“Sono anni – si legge ancora – che veniamo attaccati da certa stampa. Vi ricordate quanti fiumi dinchiostro si sono sprecati per dire agli italiani che il Reddito di cittadinanza e Quota 100 avrebbero generato la catastrofe nazionale? Non è successo. E prima ancora, quando siamo stati accusati dessere degli irresponsabili che volevano restituire diritti impossibili ai lavoratori con il decreto Dignità, che avrebbe rappresentato un disastro per le imprese e causato la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro? Ebbene, i dati dell’Inps ci dicono che non ci sono mai stati tanti occupati prima dora in Italia e che le trasformazioni dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato stanno segnando numeri record. Andiamo avanti per la nostra strada, restando fedeli alle promesse fatte agli italiani e rispetto alle quali non intendiamo transigere”. Il post sul Blog delle stelle si conclude così: “La nostra idea di politica è questa: mantenere gli impegni presi. Tra questi impegni cè lo stop definitivo ad ogni aumento dell’Iva. Ma non basta, adesso è il momento di dare avvio a una stagione che guardi alle imprese, per le quali vogliamo iniziare a ridurre le tasse sul lavoro a beneficio soprattutto delle buste paga dei lavoratori, e agli investimenti per la riconversione ecologica e la tutela dellambiente, come i nostri giovani ci chiedono a gran voce. Il MoVimento 5 Stelle non vuole più sentire parlare di aumento dell’Iva”.