E’ solo all’inizio l’inchiesta per omicidio e disastro colposi dopo il crollo del cavalcavia sulla Milano-Lecco e si sapra’ solo nei prossimi giorni chi sara’ iscritto nel Registro degli indagati. Molti gli elementi che i pm stanno valutando: dal filmato che riprende la tragedia alle testimonianze di chi c’era prima del crollo. Intanto e’ scontro aperto tra la Provincia di Lecco e l’Anas sulle responsabilita’. L’Anas ribadisce di aver sollecitato piu’ volte la chiusura della Provinciale 49 dopo il ritrovamento di calcinacci lungo la sottostante Statale 36. La Provincia risponde che la ricostruzione dell’Anas ”non collima con le informazioni sull’accaduto in possesso della Provincia di Lecco”.
L’Anas ribadisce di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con ‘ripetuti solleciti a una immediata chiusura’ dopo che il cantoniere addetto alla sorveglianza aveva dato l’allarme. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale ma nel frattempo il cavalcavia crollava. Due le inchieste aperte, una della procura di Lecco e una del ministero delle Infrastrutture.
L’allarme era stato lanciato almeno 3 ore prima del disastro da alcuni tecnici di Anas, preallertati dalla Polstrada che aveva notato dei calcinacci lungo la superstrada. A causa, pare, di problemi burocratici tra l’Anas e la Provincia di Lecco su chi e in che modo si dovesse intervenire, il cavalcavia è rimasto aperto, per poi sgretolarsi sotto il peso di un tir con rimorchio, che trasportava un carico di tubi d’acciaio.
Il cavalcavia era stato realizzato negli anni ’60 dalla Provincia di Lecco, che si è dichiarata competente solo per quanto riguarda l’asfalto, attribuendo all’Anas la responsabilità della manutenzione della struttura. Anas, invece, ha spigato di aver contattato gli addetti alla mobilità della Provincia, sollecitandoli a chiudere immediatamente la strada provinciale nel tratto del cavalcavia. La Provincia avrebbe chiesto un’ordinanza fda parte dell’Anas e alla fine si sarebbe trovato l’accordo, ma non ababstanza in fretta per evitare il disastro. Il crollo, infatti, sarebbe avvenuto proprio mentre ci si stava attrezzando per bloccare l’accesso al cavalcavia da parte di auto e camion. Adesso sarà compito della procura di Lecco e del ministero dei Traspostri, come preannunciato dal ministro Delrio, fare luce sulla vicenda. Nel frattempo, la viabilità sulla superstrada, sempre molto affollata, rimane interrotta e il traffico viene deviato su strade secondarie.