L’ombra del Russiagate insegue Donald Trump anche a Taormina. E lo fa in maniera sempre più ingombrante, chiamando in causa il genero e potente consigliere del presidente, Jared Kushner. L’inchiesta dell’Fbi sulle presunte ingerenze della Russia di Vladimir Putin sulle elezioni americane ieri ha varcato ufficialmente le porte della Casa Bianca. Trump è stato informato poco dopo il suo arrivo all’aeroporto di Sigonella, intorno alle 23, dov’è atterrato di ritorno dal vertice della Nato a Bruxelles. Scendendo le scalette dell’Air Force One, al fianco della moglie Melania, il presidente ha salutato sorridendo. Poi, la coppia presidenziale è stata trasferita in elicottero a Taormina, dove ad attenderlo c’erano un imponente dispositivo di sicurezza e numerosi residenti. La delegazione americana ha installato il suo quartier generale all’hotel Timeo. La notizia sugli ultimi sviluppi dell’indagine dell’Fbi è arrivata in quei minuti.
Il genero Jared Kushner, marito della First Daughter Ivanka e consigliere del presidente Usa, è sotto indagine da parte dell’Fbi per quel che riguarda il cosiddetto Russiagate. Lo riportano Washington Post e Nbc News. Nel mirino ci sarebbero i suoi incontri del dicembre scorso e altri possibili contatti con l’ambasciatore russo e con un banchiere di Mosca.
Sia il Bureau che diverse commissioni al Congresso e il ‘procuratore speciale’ nominato dal dipartimento di Giustizia, l’ex direttore dell’Fbi Robert Mueller, stanno indagando sulla presunta collusione tra la campagna di Trump e la Russia e sui possibili tentativi di influenzare le elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria di Trump. La questione ha investito la sua amministrazione da quando il tycoon ha licenziato il direttore dell’Fbi James Comey.Le indagini su Kushner, hanno comunque precisato le fonti a Nbc News, non significano che gli investigatori lo sospettino di aver commesso un crimine o che intendano addebitarglielo. Uno dei legali del genero di Trump, Jamie Gorelick, ha sottolineato che il suo cliente è disponibile a collaborare. “Kushner – ha spiegato – si è già offerto di condividere con il Congresso quello che sa su questi incontri. Farà lo stesso se viene contattato in relazione a qualsiasi altra inchiesta”.
Ivanka Trump e Jared Kushner, rispettivamente figlia e genero di Donald Trump, hanno lasciato l’Italia e il G7 già ieri sera per far rientro negli Stati Uniti. Il motivo ha a che fare con l’inchiesta del Russiagate, i presunti contatti privati tra la Russia e l’entourage di Trump che avrebbero favorito la campagna elettorale del presidente americano. Era stato lo stesso Donald Trump qualche giorno a rivelare che una fonte a lui molto vicina, e ancora operante alla Casa Bianca, aveva scambiato informazioni con la Russia, e ora le attenzioni degli inquirenti dell’Fbi si soffermano proprio su Kushner, che oltre a essere il genero è anche il vero e proprio uomo-ombra di Trump. Nel frattempo la Camera americana ha richiesto all’Fbi di produrre i documenti in possesso sull’inchiesta, richiesta che per il momento è stata bocciata. Il caso però inizia ad agitare fortemente l’opinione pubblica americana: secondo un sondaggio di Politico infatti il 55% degli americani dichiara di sentirsi nervoso per quanto riportato dai giornali circa le presunte interferenze del Cremlino, e tra questi ci sono anche un 27% di repubblicani.