VICEGOVERNATORE TEXAS, COSTRUIAMO IL MURO POI CI RIMBORSATE
Il presidente americano Trump e’ pronto a dichiarare l’emergenza nazionale se proseguira’ lo stallo con la Camera sul muro anti-migranti al confine col Messico e il conseguente shutdown. Trump, volato alla frontiera sud degli Usa, ha spiegato che la mossa gli consentirebbe di ottenere “un ammontare enorme di fondi”, sufficienti a realizzare il muro scavalcando il Congresso. Ha quindi fatto sapere che, causa lo shutdown, non andra’ al World Economic Forum di Davos, il 22 gennaio. Il vice governatore del Texas Dan Patrick offre aiuto al presidente: “Il muro lo costruiamo noi se poi il governo ci rimborsa”.
“Abbiamo appena firmato un grande accordo commerciale con il Messico. E’ migliore, per miliardi di dollari all’anno, del pessimo Nafta che sostituisce: con la differenza ci paghiamo il Muro molte volte”. Così Donald Trump, con un tweet, accusato di star presentando ai contribuenti americani il conto del Muro, afferma quindi che rispetterà quello che ha ripetuto durante la campagna elettorale, cioè che sarebbe stato il Messico a pagare per il Muro sul confine.
Donald Trump ribadisce che se non vi sarà un accordo con il Congresso, con ogni probabilità dichiarerà l’emergenza nazionale per finanziare la costruzione del Muro ed afferma di averne il pieno diritto legale. “La legge è al 100% dalla mia parte”, ha detto il presidente nell’intervista a Fox News andata in onda nella notte. “Se non facciamo l’accordo con il Congresso, molto probabilmente lo faro, non posso immaginare nessun motivo per non farlo perché ne ho facoltà”, ha ripetuto Trump che però non si è sbilanciato sui possibili tempi dell’annuncio. “Vedremo quello che succede nei prossimi giorni”. I democratici ed alcuni giuristi hanno messo in dubbio il fatto che Trump abbia l’autorità di dichiarare l’emergenza nazionale per la situazione sul confine con il Messico. Una sua mossa in questo direzione con ogni probabilità porterà a ricorsi legali.