La ‘sicurezza e’ un diritto civile, e ci batteremo per rendere l’America di nuovo sicura’. Donald Trump difende il bando degli arrivi da sette paesi a maggioranza musulmana e lancia il nuovo Muslim Ban: ‘Vogliamo far entrare chi ama il nostro Paese e rispetta i nostri valori’. La misura assicura che non ci siano blocchi per chi e’ in viaggio verso gli Usa quando il decreto entrera’ in vigore e dovrebbe escludere dalla stretta i possessori della carta verde. Il presidente si spinge anche oltre, affermando di voler costruire ‘safe zone’ in Siria per ospitare la popolazione fino a che il caso non sara’ risolto. A pagarle saranno i paesi del Golfo, ‘ai quali i soldi non mancano’. Trump poi torna a criticare l’Obamacare e annuncia che sara’ sostituita da una ‘sanita’ piu’ economica’.
Donald Trump sta lavorando al bando-bis dopo le sconfitte in tribunale. Il nuovo Muslim Ban dovrebbe assicurare che nessuno in transito resti ‘bloccato’ nel sistema, consentendo allo stesso tempo l’ingresso di chi ha la carta verde. Sul fronte messicano, circa 1.500 persone si sono radunate nella citta’ di confine di Ciudad Juarez, creando un ‘muro umano’ per protestare contro il progetto del presidente Usa. Intanto l’ex capo della Cia David Petraeus esce dalla rosa dei papabili per sostituire Mike Flynn come segretario per la sicurezza nazionale.Il presidente Usa Donald Trump e’ tornato all’attacco dei giornalisti parlando ai suoi sostenitori a Melbourne in Florida. Trump ha definito i media “una grossa parte del problema. Sono parte del sistema corrotto” che il presidente vuole sistemare.
Il presidente Usa Donald Trump ha rivolto un caloroso saluto ai suoi sostenitori a Melbourne in Florida dicendosi contendo di parlare “alla mia gente senza il filtro delle fake news (falsita’) riferite dei media che malgrado tutte le loro bugie non ci hanno sconfitto alle primarie o alle elezioni. Non ci faremo condizionare dalle falsita’, non ci faremo dire come vivere o in cosa credere”. “Sono qui per raccontarvi degli incredibili progressi compiuti per ‘rifare di nuovo l’America grande’ ” ha proseguito citando il suo slogan elettorale. Trump ha sostenuto che le cose “alla Casa Bianca stanno andando lisce” accusando nuovamente i media di raccontare falsita’ sui presunti contrasti nella sua amministrazione.
L’amministrazione Trump sta lavorando ad una nuova versione “migliorata e meno complicata” dell’ordine esecutivo ribattezzato ‘muslim ban’, adottato dal presidente Usa il 27 gennaio scorso, che vietava l’ingresso per 90 giorni ai cittadini di 7 Paesi prevalentemente musulmani (Siria, Sudan, Somalia, Iraq, Iran, Libia e Yemen), bocciato di fatto dalla magistratura federale. Lo ha confermato il ministero per la Sicurezza Interna (Homeland Security) parlando a margine del summit sulla sicurezza di Monaco di Baviera. “Il presidente pensa di pubblicare una versione rivista, razionalizzata del primo decreto e questo ci fornira’ l’occasione di lavorare sulla sua applicazione per evitare che qualcuno (che non dovrebbe essere colpito dalla misura, ndr) si trovi bloccato dal sistema”, ha dichiarato Kelly che ha ribadito nuovamente, come fece anche con il primo ordine esecutivo sospeso dai giudici, che non si tratta di una misura contro i mususlmani. Si tratta di “una pausa” nell’ingresso in America per alcuni stranieri per rimettere a punto le procedure migratorie riguardo “certi Paesi, sette in particolare” per garantire che nessun “terrorista” entri negli Usa.
Il bando-bis al quale il presidente americano, Donald Trump, sta lavorando riguarda gli ingressi dei cittadini da sette paesi: Siria, Iraq, Iran, Yemen Libia, Somalia e Sudan. Si tratta dei sette paesi a maggioranza musulmana individuati nel primo decreto, fortemente contestato e che ha creato caos negli aeroporti. Lo riporta il Wall Street Journal.