Turchia oggi al voto nel referendum sul superpresidenzialismo, che consentirebbe a Erdogan di restare al potere altri 17 anni; testa a testa secondo i sondaggi.
Turchia oggi al voto per il contestatissimo referendum che potrebbe mettere nuovi poteri nelle mani del presidente Tayyip Erdogan, determinando il cambiamento più radicale al sistema politico del Paese nella sua storia moderna.I sondaggi hanno indicano in lieve vantaggio il “sì”: se dovesse vincere la democrazia parlamentare turca si trasormerebbe in un super presidenzialismo e l’esito delle urne permetterebbe a Erdogan di restare in carica fino al 2029. Il voto potrebbe anche modificare i rapporti, già tesi, della Turchia con l’Unione Europea. Ankara, infatti, finora ha frenato i flussi migratori – principalmente di profughi da guerre in Siria e in Iraq – verso la Ue, ma Erdogan minaccia di rivedere l’accordo dopo il voto.
Oggi in Turchia andranno a votare circa 55 milioni di persone in 167.140 seggi in tutto il Paese, che si apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle 5 del pomeriggio. Il referendum ha aspramente diviso la nazione. Erdogan e i suoi sostenitori dicono che sono necessari dei cambiamenti per modificare l’attuale costituzione, scritta dai generali a seguito di un colpo di stato militare del 1980, per affrontare le sfide che la Turchia ha di fronte e evitare i governi sostenuti da coalizione fragili come in passato.Gli oppositori, invece, dicono che la vittoria del ‘sì’ sarebbe un passo verso l’autoritarismo in un Paese dove circa 40.000 persone sono state arrestate e 120mila licenziati o sospesi dai loro posti di lavoro in un giro dopo il colpo di Stato fallito dello scorso luglio.