Il panorama del supporto internazionale all’Ucraina si fa più chiaro con le recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato un nuovo meccanismo per l’invio di armi a Kiev. Secondo quanto riferito da Trump alla NBC, gli Stati Uniti forniranno armamenti, inclusi sistemi Patriot, attraverso la NATO, la quale si farà carico del “cento per cento” dei costi. “Stiamo inviando armi alla NATO e la NATO le sta pagando al cento per cento”, ha dichiarato Trump, specificando: “invieremo i Patriots alla NATO, e poi la NATO li distribuirà.”
Contemporaneamente a queste novità sul fronte degli aiuti militari, l’inviato speciale degli Stati Uniti per Ucraina e Russia, Keith Kellogg, è atteso a Kiev lunedì per una visita che si estenderà per l’intera settimana. L’annuncio è stato dato dallo stesso Kellogg a Novyny Live a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina tenutasi a Roma. La sua visita precede di poche ore un’importante dichiarazione sulla Russia che il Presidente Trump ha preannunciato per lo stesso lunedì.
Mentre il sostegno internazionale si delinea, la situazione sul campo per l’Ucraina rimane critica. Mykola Kalashnyk, capo dell’amministrazione regionale di Kiev, ha lanciato un accorato appello all’Italia e ai partner internazionali dalla Conferenza di Roma, chiedendo un maggiore aiuto per “proteggere i nostri cieli con sistemi di difesa aerea, per poter salvare le vite dei civili”.
Kalashnyk ha sottolineato l’allarmante intensificazione degli attacchi russi, rivelando che la Russia sta lanciando “dai 500 ai 700 droni al giorno” su Kiev e sull’intero territorio nazionale. “Molti civili stanno morendo, questi sono i fatti”, ha ribadito il governatore.
Ricordando la devastazione subita dalla regione di Kiev, una delle prime ad essere colpite nel febbraio 2022, Kalashnyk ha fornito dati significativi: delle 69 municipalità della regione, 15 sono state temporaneamente occupate e successivamente liberate. Più di 30.000 infrastrutture sono state danneggiate o distrutte dagli attacchi russi, ma grazie al supporto del Presidente Zelensky, del governo e dei partner internazionali, circa 20.000 sono già state rinnovate. “Il nostro obiettivo è quello di ricostruire meglio di prima”, ha concluso Kalashnyk, menzionando anche una proficua partnership tra la regione di Kiev e la Toscana nel settore sanitario e una collaborazione tra ospedali pediatrici.