Il collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare al Consiglio Ue di aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell’Italia.
“La Commissione ha concluso che una procedura per i disavanzi eccessivi basata sul debito per l’Italia non è più giustificata in questa fase” lo ha detto Pierre Moscovici in conferenza stampa aggiungendo di “essere molto fiducioso” che i ministri dell’Ecofin la settimana prossima “concorderanno”.
La decisione di oggi, ha continuato Moscovici, ‘non e’ la fine della storia’ con l’Italia: ‘Non sto dicendo che la politica di bilancio dell’Italia e’ appropriata ma solo che adesso, dal punto di vista delle regole del patto di stabilita’, le misure prese sono sufficienti per evitare la procedura ma chiaro che gli impegni su 2020 dovranno essere precisi e rispettati. Ripeto: non e’ la fine della storia e questo dossier passera’ alla prossima Commissione’ da novembre. Quanto al fatto che il governo italiano si e’ ritrovato in pochi mesi nella stessa situazione violando le regole sui bilanci e poi correggendole sotto minaccia di procedura Ue, Moscovici ha detto: ‘Non posso speculare su cio’ che accadra’ a ottobre, il governo italiano ha preso degli impegni e tocca a lui rispettarli, vedremo come sara’ il bilancio italiano nel 2020 di cui faremo una valutazione estremamente precisa, rigorosa e attenta’. Aggiunge il commissario: ‘Penso che lo psicodramma’ che abbiamo avuto sul caso italiano ‘non sia utile, conviene essere fin dall’inizio conformi al patto di stabilita’ risparmiando energie e anche un linguaggio che e’ preferibile evitare tra amici’. Il commissario francese si e’ riferito alle polemiche e alle accuse violente provenienti dagli esponenti del governo italiano (in particolare Di Maio e Salvini) nel corso dei mesi.
Il vicepremier Luigi Di Maio commenta in un post su Facebook la mancata apertura della procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia da parte della Commissione europea e si congratula con il “presidente del Consiglio Giuseppe Conte per il lavoro svolto ai tavoli europei. E’ stata evitata una procedura di infrazione che sarebbe potuta ricadere sul Paese, per colpa del Pd. L’Italia non la meritava e l’annuncio di oggi rende giustizia all’Italia e a questo governo”.
Il vicepremier Luigi Di Maio, commentando sulla sua pagina Facebook l’esito positivo delle trattative in Europa per evitare l’apertura della procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, rassicura: “Il salario minimo si fara’; le tasse le vogliamo tagliare, in Italia si e’ aspettato fin troppo tempo; gli investimenti per nuove infrastrutture, dove realmente servono, partiranno; scuola e sanita’ devono essere tutelate come asset strategici; sui migranti non resteremo in silenzio, ora tocca agli altri”. Ma Di Maio, a proposito delle nomine in ambito Ue, aggiunge anche: “Se qualcuno pensa di farci chinare la testa nominando la Lagarde alla Bce, prende un abbaglio. Noi andiamo avanti per la nostra strada. Abbiamo rispetto di tutti. Chi investe in Italia deve sapere che e’ il benvenuto, che supportiamo il business, ma nel massimo rispetto degli interessi nazionali”.