Aveva sempre manifestato il suo dissenso nei confronti del Regno Unito e del referendum sulla Brexit. Ma stavolta Donald Tusk, presidente del consiglio europeo, ha usato toni molto forti: ” Mi chiedo come sarà lo speciale posto all’inferno per coloro che hanno promosso la Brexit senza uno straccio di piano per portarla a compimento in sicurezza”. Parole indirizzate all’ex leader Ukip Nigel Farage e all’ex ministro degli Esteri Boris Johnson. Ma non basta. Tusk ha anche criticato fortemente Theresa May e il leader laburista Jeremy Corbyn, rei di non essersi impegnati a sufficienza per non arrivare a questo punto.
Il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha tentato di smorzare i toni: “sono meno cattolico del mio amico Tusk. Credo nel paradiso, non ho mai visto l’inferno, salvo da quando lavoro qui. Questo è un inferno”. Tuttavia non è bastato a placare le polemiche.
“Dopo la Brexit ci libereremo di bulletti non eletti e arroganti, sarà come essere in paradiso” ha replicato Farage. Mentre il deputato unionista del Dup Sammy Wilson ha definito Tusk un “demoniaco euromaniaco”. Per
Andrea Leadsom, leader dei Tories alla Camera dei Comuni,le parole di Tusk sono “offensive e vergognose”.
Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker ha incontrato il primo ministro britannico Theresa May a Bruxelles. May ha spiegato le motivazioni che hanno portato al voto della scorsa settimana alla Camera dei Comuni, alla ricerca di una modifica legalmente vincolante ai termini del “backstop”. La premier ha anche presentato varie opzioni per affrontare queste preoccupazioni, ma Juncker ha sottolineato che l’Ue a 27 non riaprira’ l’accordo di revoca, che rappresenta un compromesso equilibrato tra l’Ue e il Regno Unito, in cui entrambe le parti hanno fatto importanti concessioni per arrivare a un accordo. Tuttavia Juncker ha espresso la propria disponibilita’ ad aggiungere una formulazione alla dichiarazione politica concordata dall’Ue a 27 e dal Regno Unito al fine di essere piu’ ambiziosi in termini di contenuto e velocita’ quando si trattera’ delle future relazioni tra l’Ue e il Regno Unito. Il presidente della Commissione ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che qualsiasi soluzione dovrebbe essere approvata dal Parlamento europeo e dai Ventisette.