Una canzone scritta utilizzando testi di papa Francesco sara’ presentata al festival di Sanremo da Stefano Picchi, cantautore toscano, che ha detto di aver scritto fin dal 2013 a Bergoglio per sottoporgli l’idea. ‘Ama e dimentica’, scritta musicando testi gia’ esistenti del Pontefice, per il cui uso in musica Picchi ha avuto un via libera dal Vaticano, viene definita una preghiera pop, un messaggio di pace universale. ‘Sono felice e onorato di aver potuto musicare un testo cosi’ profondo che esprime un messaggio di pace e aggregazione’, dice Picchi.
Una canzone scritta utilizzando testi di Papa Francesco: e’ quella che verra’ presentata al festival di Sanremo da Stefano Picchi, cantautore toscano, che ha detto di aver scritto fin dal 2013 a Bergoglio per sottoporgli l’idea. “Ama e dimentica”, scritta musicando testi gia’ esistenti del Pontefice, per il cui uso in musica Picchi ha avuto un via libera dal Vaticano, viene definita una preghiera pop, un messaggio di pace universale. “Sono felice e onorato di aver potuto musicare un testo cosi’ profondo che esprime un messaggio di pace e aggregazione”, dice Picchi.
“Mia madre insegnava latino e greco, mio papa’ era vice prefetto: pensate come ci rimasero male quando mi condannarono a 6 mesi per vilipendio della religione per avere messo in una canzone le parole ‘Gesu’ ammazza quanto sei fico’”. Il cantautore Antonello Venditti – intervenendo alla presentazione del libro ‘La fede e gli artisti’, edito da Aracne, che raccoglie interviste di Martina Luise a Dario Fo e altri personaggi – ha raccontato questa sua infelice esperienza giudiziaria per far capire quanto sia complesso il suo rapporto con la religione. Testimonianza innescata in effetti dall’affermazione del cardinale Francesco Coccopalmerio “l’ultimo giorno tutti vedremo Gesu’ con i nostri occhi” alla quale Venditti ha replicato: “ai musulmani gli verra’ un colpo. Tra 100 anni ci sara’ un unico Dio e un’unica religione”.