MACRON: FRANCIA NON SEMPRE HA FATTO SUA PARTE. DI MAIO, SVENDUTI PER 80 EURO. SENZA REGOLE CHIUDERE I PORTI
Gentiloni vede Merkel e Macron sui migranti a Trieste, chiede una ‘politica condivisa da tutta l’Ue’. Raccoglie solidarieta’ e qualche autocritica (‘la Francia non sempre ha fatto la sua parte’, dice Macron), ma resta il nodo dei migranti ‘economici’. ‘Fatti passi avanti, ma ancora insufficienti’, afferma. Intanto, Di Maio attacca: ‘Ci hanno svenduti per 80 euro trasformandoci nel piu’ grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio. Bisogna chiudere i porti agli sbarchi dalle navi di chi non rispetta le regole’. Minniti in Libia, incontrera’ i sindaci. Le Ong contro il Codice di condotta in mare: ‘Mettera’ a rischio’ tante vite’, dice Amnesty.
L’Europa ha fatto dei “passi in avanti” sulla questione migratoria, ma c’è ancora “molto da fare” e l’Italia non può ancora dirsi soddisfatta. Paolo Gentiloni mette a fuoco gli esiti del trilaterale di Trieste con Emanuel Macron e Angela Merkel, organizzato a margine del vertice dei Balcani occidentali che al premier è servito per parlare di un “processo irreversibile e strategico” per l’intera Europa. Gentiloni ha interpretato con il suo tradizionale stile un incontro, quello a tre consumato a bordo del veliero ‘Palinuro’ della Marina, che a sentire le prime parole di Macron non sembrava aver dato segni positivi per l’Italia. Il presidente del Consiglio, alla fine, ha parlato di “passi in avanti” fatti anche con il presidente francese, arrivato a Trieste con mezz’ora di ritardo causa un Consiglio dei ministri dedicato proprio ai MIGRANTI.
L’inquilino dell’Eliseo, poco prima, aveva ribadito il suo “no” ai MIGRANTI economici, pur condendo il tutto con una autocritica sull’impegno della Francia e confermando la sua solidarietà nei confronti dell’Italia. Molto più generosa era stata la Merkel: “L’Italia affronta un grande compito, noi vogliamo essere solidali con l’Italia”, ha spiegato la cancelliera. (segue) (Adnkronos) – La parole di vicinanza all’Italia dei due partner europei venivano sottolineata con soddisfazione da parte della delegazione italiana. Ma è stato lo stesso premier a dare una interpretazione ‘autentica’ del confronto con i leader europei. L’intesa con Francia e Germania sul futuro dell’Europa “risolve le aspettative dell’Italia rispetto al problema migratorio? No, l’Italia ha ottenuto risultati ma questi non sono ancora sufficienti”, ha spiegato Gentiloni dicendosi “soddisfatto” però per lo spirito del trilaterale.
E con Macron? “Passi in avanti”, ha detto Gentiloni. La sua distinzione tra MIGRANTI economici e rifugiati è “più che legitittima”, perchè “anche noi non diciamo che i rifugiati e i MIGRANTI economici sono un fenomeno che ha le stesse caratteristiche e va affrontato con le stesse regole. Ma non si può ignorare la realtà delle grandi migrazioni che vengono dall’Africa”. Da qui, le conclusioni del premier: “Non possiamo dirci soddisfatti perchè non accetterò mai qualcosa solo sulle spalle dell’Italia, ma sono soddisfatto della collaborazione che anche sulla migrazione economica sta emergendo anche da parte della Francia”. Ma prima di salutare, Gentiloni ha però potuto calare l’asso della risposta della Commissione Ue all’Italia sul via libera a una manovra meno ‘pesante’: “Ho sentito Padoan. Mi ha detto, ragazzi è una buona notizia”, ha sottolineato il premier.

