‘ACCORDO SOLO COMMERCIALE, FA I NOSTRI INTERESSI’. CINA, DIBATTITO IN ITALIA E’ INEVITABILE “MA FATTI PARLERANNO PIU’ PAROLE. AIUTO PROMUOVERE COMMERCIO”. INTESE SU INFRASTRUTTURE E FINANZA, GOLDEN POWER SUL 5G
Arriva domani sera a Roma il presidente cinese Xi Jinping. ‘Il dibattito in Italia e’ inevitabile, ma contano i fatti’, dice Pechino. Pronta la firma di accordi di cooperazione su affari esteri, commercio, business, cultura e commerciali su finanza, infrastrutture e macchinari. Per il viceministro degli Esteri Wang Chao, le parti rafforzeranno anche ‘la cooperazione sulla Belt and Road Initiative’. Citta’ blindata da domani pomeriggio a sabato, due zone verdi e 8 aree di massima sicurezza. Controlli e bonifiche gia’ da domani mattina.
“L’attenzione economico-commerciale” per la Via della seta “e’ pienamente legittima. Ed e’ giustificata proprio alla luce dei nostri interessi nazionali: possiamo potenziare il nostro export verso un mercato di enormi dimensioni”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte alla Camera. “Il contenuto del memorandum, negoziato per lunghi mesi con Pechino, coinvolgendo tutte le amministrazioni interessate, non presenta alcun rischio per i nostri interessi nazionali ed e’ pienamente in linea con la strategia dell’Ue”.
Nel “processo di sviluppo della nuova Via della Seta, e’ inevitabile si possano incontrare alcune incomprensioni e anche dubbi”: il viceministro degli Esteri cinese Wang Chao parla del dibattito in Italia sull’adesione al progetto di Pechino. “Ma i fatti parleranno sempre piu’ forte delle parole – rileva alla vigilia della partenza del presidente Xi Jinping in Italia, Monaco e Francia -. Un accordo tra Cina e Italia sarebbe di beneficio per lo sviluppo economico di entrambi e se questo aiutera’ a promuovere il commercio dell’Italia, io penso assolutamente di si'”.
La collocazione euro atlantica dell’Italia non e’ minimamente in discussione, e la sicurezza del nostro Paese e’ un obiettivo primario non negoziabile. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parla nell’Aula della Camera in vista del prossimo Consiglio europeo del 21 e 22 marzo e rassicura sul prossimo accordo commerciale Italia-Cina, la cosiddetta ‘Via della seta‘, il memorandum che il governo intende siglare con Pechino: non e’ giuridicamente vincolante, spiega, e non sposta il baricentro politico del nostro Paese. “Il perimetro del Memorandum of Understanding sulla Belt and Road e’ squisitamente economico-commerciale e non mette minimamente in discussione la nostra collocazione euro-atlantica”, scandisce infatti il premier. Il suo contenuto, negoziato per lunghi mesi con Pechino, “non presenta alcun rischio per i nostri interessi nazionali ed e’ pienamente in linea con la strategia dell’Ue, promuovendola anzi come nessun Paese membro ha fatto sinora nel suo dialogo con Pechino”, aggiunge. Il Vertice Ue-Cina a Bruxelles avverra’ “a poco piu’ di due settimane dalla conclusione della visita di stato del Presidente Xi Jinping in Italia. Agli omologhi europei, giovedi’, potro’ quindi ribadire la piena coincidenza tra la visione italiana del rapporto con la Cina e la strategia seguita dall’Unione Europea, che sara’ persino rafforzata dall’approccio italiano”, annuncia.
“La nostra attenzione economico-commerciale nei confronti” della Belt and Road e della Cina “e’ pienamente legittima. Ed e’ giustificata proprio alla luce dei nostri interessi nazionali”, osserva il premier. Ma nell’intervento di Conte non ci sono solo i rapporti con la Cina, ma l’appuntamento del consiglio europeo. Un appuntamento, questo, che assume una “valenza politica particolare”, dice Conte, “perche’ esso si svolge due mesi prima delle elezioni per il nuovo Parlamento Europeo (23-26 maggio 2019) e deve anche confrontarsi con sfide cruciali per l’Europa di oggi e di domani”. Il premier indica poi le priorita’: crescita, lavoro, sviluppo industriale, innovazione, a fronte del rallentamento internazionale dell’economia; e il cambiamento climatico. E ammonisce: “Se non sapra’ rimanere unita, l’Unione Europea non potra’ essere ne’ forte ne’ competitiva, prima di tutto sul piano politico, nel definire e nel perseguire la propria posizione”. E assicura ancora: il Vertice Ue-Cina a Bruxelles avverra’ “a poco piu’ di due settimane dalla conclusione della visita di stato del Presidente Xi Jinping in Italia. Agli omologhi europei, giovedi’, potro’ quindi ribadire la piena coincidenza tra la visione italiana del rapporto con la Cina e la strategia seguita dall’Unione Europea, che sara’ persino rafforzata dall’approccio italiano”. Il premier si sofferma anche sulla Brexit e nota: l’auspicio e’ che le decisioni di questi giorni a Londra garantiscano un’uscita del Regno Unito dall’Ue senza strappi e in maniera ordinata, in modo da poter costruire una relazione futura tra l’UE e il Regno Unito che sia all’altezza dei profondi e speciali rapporti che abbiamo costruito con i britannici” in oltre 4 decenni.