IL PREMIER: ‘OPERAZIONE RILANCIO’. PIL 2017 RIVISTO AL RIALZO
Via libera del governo a Def, manovrina, piano per riforme e investimenti. Rivista al rialzo la stima del pil 2017, +1,1%. Deficit ridotto a 2,1%. Una ‘manovra di rilancio’, dice Gentiloni, ‘sul binomio riforme-crescita’. Il risultato e’ di tenere ‘conti in ordine, senza aumentare le tasse’. In generale si tratta di ‘previsioni caute e sul deficit 2018 discuteremo’, dice il premier. Mentre il ministro Padoan sottolinea che le stime del pil sono ‘conservative per una politica stringente’. Il Def prevede altri 2,8 miliardi per il pubblico impiego per un aumento medio sul contratto di 85 euro nel 2016-2018. Numeri che non bastano alla Cgil: ‘Senza risorse adeguate, sciopero generale’. Sblocco del turnover per i grandi Comuni al 75%.
Privatizzazioni ‘originali’ per far scendere il debito, lotta all’evasione, tagli di spesa, zone franche per le aree del sisma, sblocco del turnover per i Comuni. Ecco in breve il menu di Def e manovra. Pil in rialzo ma solo quest’anno: La crescita italiana si sta irrobustendo ma, per ora, il governo si mantiene cauto. Per quest’anno il Pil crescera’ dunque appena piu’ di quanto previsto finora, dell’1,1% rispetto all’1%. Nel 2018 e nel 2019 si tornera’ invece all’1,0%, meno cioe’ di quanto stimato in autunno, contando pero’, secondo il ministro dell’Economia, di poter rivedere i numeri al rialzo in corso d’opera. Stime cosi’ conservative, ha spiegato Padoan, dipendono da una politica di bilancio “stringente”.
Deficit ‘corretto’, per 2018 si tratta con Ue – La manovrina ha portato l’attesa correzione del deficit strutturale dello 0,2% del Pil, facendo scendere anche il deficit nominale dal 2,3% “attorno al 2,1%”, ha spiegato Paolo Gentiloni. Per il 2018 il governo conferma il rapporto deficit/Pil all’1,2% lasciando pero’ la porta aperta a possibili revisioni al rialzo grazie alla trattativa in corso con l’Unione europea.
Debito si stabilizza, avanti privatizzazioni ‘originali’ – Quest’anno il debito si stabilizzera’ sui livelli del 2016 (132,5% del Pil dal 132,6%). La strategia di privatizzazioni andra’ avanti, confermando i target previsti e proseguira’, secondo Padoan, anche con soluzioni “originali”. Per la manovra lotta a evasione e tagli di spesa – I cardini della correzione sono l’estensione dello split payment, accompagnato da misure di efficientamento della riscossione, e i tagli di spesa. Secondo lo stesso titolare del Tesoro, i dettagli di spending non sono pero’ ancora ben definiti.
Un miliardo per il sisma, arrivano zone franche – Il governo ha creato un fondo da un miliardo l’anno per tre anni a favore delle aree colpite dal sisma. Nelle zone terremotate vengono create zone franche urbane: zero tasse e contributi per due anni per le attivita’ d’impresa.
Finanza per la crescita – Arrivano nuove misure ordinamentali e a costo zero per completare il pacchetto di finanza per la crescita. Si tratta di interventi di semplificazione, di agevolazione amministrativa, di incentivo alla localizzazione in Italia delle imprese, di indirizzo del risparmio verso gli investimenti produttivi.
Sblocco tournover per i Comuni – La parte della manovra destinata agli enti locali permette di riassumere personale comunale con un rapporto entrate-uscite che arriva al 75%.
100 mln per viabilita’ e scuole – A tanto ammonta lo stanziamento destinato alla viabilita’ e all’edilizia scolastica nelle scuole e nelle citta’ metropolitane.
Focus su investimenti – Oltre a Def e manovra, il governo ha anche condiviso il prossimo piano di investimenti al 2032 di 47,5 miliardi, oggetto di un prossimo Dpcm. Una prima tranche da oltre 25 miliardi e’ gia’ pronta con i contratti di programma di Rete ferroviaria italiana (9 miliardi), Anas (5 miliardi) e i grandi valichi, dal Brennero al Terzo Valico.