La Russia avrebbe spesso beneficiato delle informazioni proveniente da WikiLeaks, il network creato da Julian Assange. Lo afferma il New York Times, in una inchiesta in cui cita rapporti ufficiali statunitensi. Secondo il New York Times, gli Usa sono convinti che, sebbene Assange non abbia mai aiutato direttamente i servizi segreti russi, questi si siano avvantaggiati in più occasioni delle informazioni avute proprio contro gli Stati Uniti di Obama in politica estera. Assange è attualmente ospite dell’ambasciata dell’Ecuador.
La Russia ha tratto benefici dalla maggior parte delle rivelazioni di Wikileaks e delle dichiarazioni di Juliane Assange. E’ quanto emerge da un’analisi del New York Times, secondo il quale Assange dal suo esilio ha criticato gli Stati Uniti risparmiando la Russia e il suo presidente Vladimir Putin, che non rispecchiano al meglio l’ideale di trasparenza di Wikileaks. In un’intervista proprio al Nyt, Assange respinge pero’ l’accusa, spiegando che la Russia non e protagonista della scena mondiale come lo sono la Cina e gli Stati Uniti. E in ogni caso ”la corruzione del Cremlino e’ una storia vecchia. Tutti criticano la Russia. E’ noioso”. Hillary Clinton e i democratici ”hanno montato un’isteria stile neo-maccartismo sulla Russia” afferma Assange, sottolineando che Wikileakes non ha nel mirino nessun paese in particolare ma lavora per verificare il materiale che offre al pubblico, al quale ”piace avere barlumi nella corrotta macchina che cerca di governarlo”.