FRANCESCO, LA MEMORIA ANTIDOTO A CONFLITTI E ESCLUSIONE
“Noi oggi siamo invitati a fare memoria, a guardare il nostro passato per non dimenticare da dove veniamo”. Lo afferma PAPA Francesco durante l’omelia della messa al Parco di Monza, nel giorno in cui a Roma i 27 membri dell’Unione europea ribadiscono e rilanciano gli impegni comunitari per il futuro. Il Pontefice esorta la platea di circa 800mila persone a “non dimenticarci dei nostri avi, dei nostri nonni e di tutto quello che hanno passato per giungere dove siamo oggi. Questa terra e la sua gente- ha proseguito-hanno conosciuto il dolore delle due guerre mondiali. E talvolta hanno visto la loro meritata fama di laboriosita’ e civilta’ inquinata da sregolate ambizioni”.
Per il PAPA la memoria aiuta a non rimanere “prigionieri di discorsi che seminano fratture e divisioni come unico modo di risolvere i conflitti”. “Evocare la memoria e’ il migliore antidoto a nostra disposizione di fronte alle soluzioni magiche della divisione e dell’estraniamento”. Poi Bergoglio ha suggerito una critica: “si specula sulla vita, sul lavoro, sulla famiglia. Si specula sui poveri e sui migranti. Si specula sui giovani e sul loro futuro”. Tutto, a suo dire, “sembra ridursi a cifre, lasciando che la vita quotidiana di tante famiglie si tinga di precarieta’ e di insicurezza”. D’altro canto, contesta ancora il pontefice, “quando tutto si accelera per costruire una societa’ migliore, alla fine non si ha tempo per niente e per nessuno”. È uno dei paradossi piu’ evidenti del mondo contemporaneo: “il ritmo vertiginoso a cui siamo sottoposti sembrerebbe rubarci la speranza e la gioia. Le pressioni e l’impotenza di fronte a tante situazioni sembrerebbero inaridirci l’anima e renderci insensibili di fronte alle innumerevoli sfide”. PAPA Francesco infine suggerisce di prendersi il tempo “per la famiglia, per la comunita’, per l’amicizia, per la solidarieta’ e per la memoria”.
La giornata era iniziata nel cortile delle Case bianche: “La Chiesa deve andare incontro a tutti, anche nelle periferie, anche ai non credenti”. Così Francesco in un quartiere ai margini della citta’.
PAPA Francesco nella visita alla famiglia Oneta alle Case Bianche a Milano, parla al telefono con la signora Adele (81 anni) che per motivi di salute non era presente all’incontro con il Santo Padre. “Signora Adele- ha detto il PAPA parlando al telefono nel video pubblicato da Tv2000- buongiorno, come si sente ? Bisogna offrire gli acciacchi e i dolori al Signore. Un abbraccio”.
Poi le tappe al Duomo e a San Vittore. Infine il saluto agli 80mila di San Siro. “I bambini ci guardano, le parole le porta via il vento. E voi non immaginate l’angoscia che provano quando i genitori litigano”. Dalla citazione del film di De Sica al riferimento al bullismo. “Un fenomeno brutto che mi preoccupa. Per favore, state attenti: fate la promessa al Signore di mai fare bulling e di mai permettere che si faccia nel vostro collegio, nella vostra scuola e nel vostro quartiere”.