Si celebreranno oggi a Sulmona i funerali di Fabrizia Di Lorenzo, la vittima italiana dell’attentato di Berlino: lutto cittadino; presenti Mattarella e il ministro Minniti. Gabrielli definisce “un chiaro riconoscimento” la divulgazione dei nomi degli agenti che hanno bloccato e ucciso a Sesto l’attentatore. Si indaga sulla pistola e la scheda telefonica che l’uomo aveva con se’. In Tunisia ieri altri tre fermi legati al caso, dopo l’arresto del nipote di Amri.
L’aereo con la salma di Fabrizia Di Lorenzo, uccisa nella strage di Berlino, e’ arrivato all’aeroporto militare di Ciampino, a Roma. Un lungo abbraccio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso l’incontro che i genitori e il fratello di Fabrizia hanno avuto col capo dello stato all’aeroporto.
L’hanno riportata in Italia e l’hanno aspettata abbracciati, mentre il cappellano militare, Don Michele Loda, ha benedetto la bara bianca arrivata all’aeroporto di Ciampino e che ora ripartira’ per Sulmona, dove si svolgeranno i funerali. Sono il padre, la madre e il fratello della giovane Fabrizia Di Lorenzo, vittima dell’attentato del mercatino di Natale di Berlino dello scorso 19 dicembre. Hanno deposto un fiore sulla bara e l’hanno salutata ancora. Intorno a loro si e’ stretta l’Italia con la massima autorita’ dello Stato a rappresentarla, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con lui il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in questa vigilia di Natale segnata da un enorme dolore vissuto con grande compostezza.
Subito dopo la benedizione, da parte del cappellano militare, della bara che conserva il corpo di Fabrizia Di Lorenzo, nel carro funebre sulla pista dell’aeroporto militare di Ciampino, i genitori di Fabrizia e il fratello hanno posato un fiore sul feretro. Poi l’abbraccio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha accolto la famiglia Di Lorenzo.
All’aeroporto di Ciampino anche l’Abruzzo e Sulmona, citta’ di Fabrizia, hanno reso omaggio alla salma di Fabrizia Di Lorenzo. Ad accogliere i familiari e la bara con la giovane vittima, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il sindaco della cittadina, Annamaria Casini, e su desiderio espresso della mamma della ragazza, il comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo capo Luigi Cesidio Vincente, che e’ stato molto vicino alla famiglia Di Lorenzo fornendo supporto nei giorni successivi all’attentato di Berlino.