STUDIOSO RAFFINATO, AVEVA 75 ANNI. LANCIO’ TAMARO E MAZZANTINI
Addio a Cesare De Michelis, presidente della casa editrice veneziana Marsilio. Era in vacanza a Cortina d’Ampezzo ed avrebbe compiuto 75 anni il 19 agosto. Fratello dell’ex ministro socialista, Gianni, ha lanciato autori come Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini. Studioso raffinato, appassionato di cinema, aveva una biblioteca sterminata, oltre centomila volumi.
E’ morto nella notte, serenamente mentre dormiva, a 74 anni Cesare De Michelis, presidente della casa editrice veneziana Marsilio. Si trovava in vacanza a Cortina d’Ampezzo e avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 19 agosto. Fratello del deputato e ex ministro socialista Gianni, Cesare, nato a Dolo, è stato professore universitario a Padova, giornalista e consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. Nel 1969 assume la direzione della Marsilio, con cui collaborava da anni, e inizia una fase di espansione sviluppando la saggistica di riflessione politica e culturale e la narrativa italiana puntando soprattutto sui giovani autori, fra cui Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini. Suo anche il merito di aprirsi ai gialli svedesi, come per esempio quelli della trilogia ‘Millenium’ di Stieg Larson. In tanti piangono la sua scomparsa. Fra loro, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che lo definisce “un grande veneto” e elogia la sua “capacità di visione” e di “anticipare i tempi”. Zaia poi aggiunge: “Ci mancherà e lo ricorderemo con rimpianto il prossimo 22 settembre a Treviso alla consegna del premio Parise: lo ringrazieremo, ancora una volta, rendendo omaggio all’editore che ne guidava la giuria e che con il suo fiuto da ‘impresario della cultura’ e la sua sensibilità giornalistica ha contribuito anche quest’anno a guardare al meglio del giornalismo italiano e a selezionare bravi reporters, degni eredi della penna del maestro vicentino e capaci di attirare la curiosità intellettuale e la sensibilità di un uomo di cultura che scavalcava la tradizione in cerca di nuove competenze e saperi”. Cordoglio anche dalla senatrice di Forza Italia Stefania Craxi, che lo ricorda come “un appassionato studioso ed un uomo di grande cultura, un militante socialista animato da una instancabile volontà di conoscenza, mai assoggettato ai conformismi delle varie epoche e sempre vicino, anche attraverso la sua attività editoriale, alle tante battaglie di verità del post tangentopoli”.Partecipa al commosso ricordo il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli: “Con dolore ho appreso della scomparsa di Cesare De Michelis. Intellettuale, studioso, appassionato di cinema, bibliofilo raffinato, perdiamo uno dei più importanti editori italiani, scopritore di talenti come Margaret Mazzantini e Susanna Tamaro, uomo capace di cogliere e portare nel nostro Paese fenomeni letterari mondiali come la saga Millennium di Stieg Larsson, con la quale ha colto uno straordinario successo di vendite. Ai familiari, agli amici, alla casa editrice Marsilio – conclude Bonisoli – vanno le mie più sentite condoglianze”. I funerali di Cesare De Michelis dovrebbero svolgersi martedì 14 agosto nella Chiesa Valdese di Venezia.
E’ morto nella “sua” Cortina Cesare De Michelis, Presidente di Marsilio Editori. Il responsabile di Una Montagna di Libri, festa internazionale della lettura di Cortina d’Ampezzo, Francesco Chiamulera, unitamente a tutta l’organizzazione del Festival, lo ricorda con grande affetto e profonda commozione: “La natura sobria di Cesare De Michelis rifiutava ogni retorica, dunque il miglior modo per onorare questo grande italiano del Novecento, questa intelligenza laica, questo amico, e’ leggerlo – sottolinea -. Leggere i suoi giudizi acutissimi sulla letteratura, sulla politica, sulla storia delle idee, leggere le sue lezioni trascritte, il suoi libri sul Ventesimo secolo ‘moderno antimoderno’, come l’aveva definito, leggere della sua diffidenza e del suo scetticismo sulle cose umane, leggere i libri che attraverso l’editore Marsilio ha pubblicato in decenni di storia intellettuale dell’Italia. Leggere come ha fatto lui stesso, per tutta una vita, con disincanto e passione insieme”. A Cesare De Michelis “Una Montagna di Libri deve l’attenzione partecipe e solidale che aveva dato a questo Festival, fin dalla sua nascita, tra il 2009 e il 2010, e poi come protagonista di molti incontri, in questi anni (l’ultimo l’estate scorsa)”.