CATALOGATE NEL DETTAGLIO DAL GIORNO DEL GIURAMENTO
‘The liar in chief’, un bugiardo al comando. Il New York Times ha catalogato in maniera dettagliata tutte le ‘palesi bugie’ che Donald Trump ha detto dal giorno del suo giuramento ed insediamento alla Casa Bianca: una al giorno – si sottolinea – nei primi 40 giorni. Non scordando come l’ascesa politica del tycoon e’ stata costruita proprio su una bugia: Barack Obama non e’ nato in America. ‘Nessun altro presidente ha cercato di creare un’atmosfera nella quale la verita’ diventa irrilevante’. Una scarpa italiana inguaia Ivanka, dovra’ deporre per plagio.
Molti americani si sono abituati alle bugie del presidenteTrump. Ma per quanto regolari siano diventate, il paese non dovrebbe permettere di farsi instupidire dalle falsità. Quindi abbiamo catalogato tutte le menzogne che Trump ha detto pubblicamente da quando ha prestato giuramento come presidente”. Non ha precedenti l’iniziativa del New York Times che ha pubblicato una lista di tutte le affermazioni false pronunciate dal presidente americano Donald Trump dal 20 gennaio a oggi. “Non ci sono precedenti di un presidente che passa così tanto tempo a dire menzogne”, afferma il quotidiano, sottolineando che “nessun altro presidente si è mai comportato in questo modo” e che Trump “sta creando un’atmosfera in cui la realtà diventa irrilevante”.
“Non vi sono precedenti di un presidente americano che passa così tanto tempo a dire cose non vere”, afferma il quotidiano, sottolineando che l’ascesa politica diTRUMP è stata costruita sulla bugia che Barack Obama non fosse nato in America. E la sua propensione a non dire la verità è anche al centro del Russiagate, con l’ex direttore dell’Fbi James Comey che ha denunciato sotto giuramento le “BUGIE” del presidente. TRUMP “sta cercando di creare un’atmosfera in cui la realtà è irrilevante”, avverte il quotidiano secondo il quale TRUMP ha detto almeno una bugia o una cosa non vera al giorno nei primi 40 giorni della sua presidenza, ovvero fino al primo marzo. Da allora BUGIE e falsità sono state registrate in 74 degli ultimi 113 giorni. I giorni senza BUGIE sono spesso quelli in cui non manda messaggi su Twitter, in genere quando si trova in vacanza nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida o quando gioca a golf.
Il giornale sottolinea che alcune BUGIE cambiano nel tempo. Dopo aver rinunciato a definire ufficialmente la Cina paese manipolatore di valuta, come aveva invece promesso in campagna elettorale, TRUMP ha detto di aver cambiato idea perchè Pechino ha smesso di comportarsi male. Ma le date di questa presunta svolta cinese cambiano di giorno in giorno: il 21 aprile TRUMP ha detto che è avvenuta quando si è insediato, il 29 aprile l’ha situata durante le elezioni, il 30 aprile quando è stato eletto, il primo maggio quando si è candidato e il 4 maggio ha affermato che è avvenuta “quando ho iniziato a parlare di manipolazione della valuta”. TRUMP ha finora mantenuto il sostegno della maggior parte di chi l’ha votato e della leadership repubblicana al Congresso, ma paga anche un prezzo per le sue BUGIE, conclude il New York Times. Secondo i sondaggi, il 60% degli americani ritiene cheTRUMP non sia onesto, in crescita rispetto al 53% registrato al momento del suo insediamento.