“Non lo posso affermare perche’ sono scaramantica, pero’ diciamo che siamo totalmente e pienamente in partita”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, riferendosi alla decisione in merito alla nuova sede per l’Agenzia europea del farmaco Ema che verra’ presa il 20 novembre a Bruxelles. La candidatura di Milano come sede e’ “in partita”: “ho appena visto – ha reso noto – un paio di colleghi ministri di altri Paesi, di cui non posso dire perche’ siamo in competizione. Loro ci hanno garantito ulteriori voti”.
E’ tutto pronto a Bruxelles per il voto di lunedi’ prossimo con cui i 27 dovranno scegliere la nuova sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco per cui Milano e’ candidata, e dell’Eba, l’Autorita’ bancaria europea, che traslocano da Londra a causa della Brexit. I ministri si riuniranno lunedi’ pomeriggio per la sessione del Consiglio affari generali in formato articolo 50, al cui termine scattera’ la doppia votazione su Ema ed Eba che dovrebbe terminare verso le 19,30-20. “Preparate i panini”, ha scherzato un’alta fonte Ue vicina al dossier, sottolineando che la scelta delle citta’ vincitrici resta aperta. “Dalla mia passata esperienza, molti possono essere i ‘trade off’, non solo la presidenza dell’Eurogruppo puo’ essere merce di scambio ma ci sono molti altri temi” dove i 27 possono cercare di stringere alleanze, ha spiegato la fonte. La Slovacchia, oltre all’Ema, e’ interessata infatti anche alla presidenza dell’Eurogruppo. “Ci possono essere tanti mini-accordi, per questo non sarei sorpreso se il vincitore risultera’ essere una sorpresa”, ha affermato un’altra fonte Ue, spiegando che i nomi che circolano di piu’ a livello europeo sono “una decina” sui circa 20 candidati, non solo quindi Milano e Bratislava. “Non dico che questa volta sara’ il caso” di un nuovo ‘mercato di scambio’, ha pero’ sottolineato l’alta fonte Ue, ricordando che “il risultato finale dovra’ rispondere ai criteri stabiliti” dagli stati membri, quindi, ha concluso, “che vinca il migliore”.