PAGATO 450 MILIONI DI DOLLARI, OPERA PIU’ COSTOSA DELLA STORIA
Il dipinto ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci e’ stato venduto in asta a New York da Christie’s per oltre 450 milioni di dollari, diventando l’opera d’arte piu’ costosa della storia. Finora il primato apparteneva ai 300 milioni di dollari pagati per ‘Interchange’ di Willem De Kooning. Il quadro raffigurante Gesu’ salvatore del mondo sarebbe stato stato dipinto in Francia intorno al 1500 per un committente della casa reale. La casa d’aste l’ha definito ‘l’ultimo Leonardo’, intendendo l’ultimo quadro del maestro della Gioconda di proprieta’ di un privato.
Partito da una stima 75 milioni di dollari, il piccolo dipinto ‘Salvator Mundi’ (66 centimetri di altezza per 46 di larghezza), recentemente attribuito a Leonardo da Vinci (1452 – 1519), dopo la riscoperta del 2005, è stato al centro di un’accesa gara al rialzo durata 19 minuti (per la precisione 18 minuti e 47 secondi), che si è conclusa con un fragoroso applauso quando il battitore, Jussi Pylkkanen, Global President of Christie’s, ha fermato il martelletto a 400 milioni di dollari, che significa con i diritti d’asta compresi un prezzo finale di 450.312.500 dollari (pari a 342.182.751 sterline/ 380.849.402 euro). Si tratta del prezzo più alto mai pagato al mondo per un’opera d’arte venduta all’asta. Per ora l’acquirente dell’opera è ignoto.
“E’ costato poco”: cosi’ Vittorio Sgarbi commenta la vendita da record del dipinto ‘Salvator Mundi’ di Leonardo battuto all’asta ieri a New York per 450 milioni di dollari. “Quando si vuol esprimere l’importanza di un’opera – dice Sgarbi durante la conferenza stampa di presentazione della mostra ‘Matrix. Oltre la realta” di Luciano Ventrone che si aprira’ il 19 novembre nel museo civico archeologico e pinacoteca Edilberto Rosa ad Amelia – si usa impropriamente l’aggettivo ‘costoso'”. Il critico spiega che un’opera importante ha un valore assoluto inestimabile che si traduce in una cifra che puo’ sembrare alta per chi non la possiede, ma e’ bassa se si considera che quell’opera e’ unica.”Queste opere – continua Sgarbi – costano molto perche’ autori come Leonardo o van Gogh hanno un valore unitario che si deve moltiplicare per il numero di persone che conoscono quegli autori. E’ come se ognuno pagasse un ‘obolo’ moltiplicato per il numero di persone che lo conoscono. Ecco perche’ questi autori hanno quotazioni cosi’ alte (e un Raffaello, ad esempio, meno), perche’ corrispondono con la loro popolarita’ che coincide con la loro universalita’. Una volta stabilito il moltiplicatore, pero’, la cifra raggiunta dall’opera ha sempre un valore relativo perche’ il dipinto (che in questo caso e’ spirito e anima di Leonardo) ha un valore assoluto, la cifra e’ convenzionale” afferma. “Il vero tema pero’ e’ un altro” tuona il critico. “Questo Leonardo e’ diventato Leonardo grazie al suo costo, perche’ fino a ieri non c’era unanimita’ sull’autenticita’ dell’opera che oggi, grazie a questo risultato, viene conclamata. Il valore di mercato in questo caso dimostra che quell’opera e’ un capolavoro e che e’ effettivamente sua. Anche io stesso, inizialmente, avevo il dubbio che ci fosse anche la mano di un suo allievo e invece oggi sono convinto che sia un capolavoro assoluto di Leonardo”.
Con 450,3 milioni di dollari, il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci e’ l’opera d’arte piu’ costosa della storia. Meno di 20 minuti, rilanci da capogiro nella sede di Christie’s di New York e il dipinto e’ entrato a pieno diritto nella storia (delle aste). E in un momento in cui i “vecchi maestri” arretrano spodestati dai nomi altisonanti dell’arte contemporanea. Come Willem De Kooning, ad esempio, il cui “Interchange” del 1955 ha detenuto fino alla scorsa notte il primato di opera piu’ cara mai venduta (300 milioni di dollari). Ecco le 10 tele da record, Salvator Mundi a parte. – Interchange, (Willem De Kooning): passato di mano nel 2015 in una transazione privata che si e’ tenuta a Chicago, l’opera del 1955 del pittore olandese e’ uno dei capolavori piu’ apprezzati dell’arte astratta. La tela, che rappresenta un paesaggio, fu venduta per la prima volta nel 1955, appena terminata. L’acquirente, un architetto di Filadelfia, la pago’ 4.000 dollari, che oggi equivalgono piu’ o meno a 16mila dollari. Poi fu rivenduto altre due volte, fino all’acquisizione record del 2015. – Nafea Faa ipoipo?, (Paul Gauguin): Il titolo significa letteralmente: “Quando ti sposerai?”. Nel quadro sono raffigurate due donne polinesiane mentre riposano con abiti e pose diverse e la prospettiva e’ inesistente. La tela, che fa parte del periodo thaitiano dell’artista, e’ stata acquistata per la cifra di 300 milioni di dollari da un consorzio di musei del Qatar che l’hanno comprato dal collezionista svizzero Rudolf Staechelin. Questo ultimo vanta nel suo trust di famiglia una ventina di capolavori mozzafiato ereditati dall’omonimo nonno. Per quasi cinquant’anni e’ stato esposto al Kunstmuseum di Basile. – Donne di Algeri, (Pablo Picasso) – Nel maggio del 2015 nella sede di New York di Christie’s la tela del pittore spagnolo viene battuta all’asta per 179,4 milioni di dollari. Ad acquistarla, in soli 11 minuti, e’ un anonimo. L’opera, realizzata nel 1955, ritrae una scena in un harem in cui si vedono distintamente due donne. La tela da parte di una serie di quindici dipinti numerosi schizzi e diverse litografie ispirati alle Donne di Algeri di Delacroix. E’ stata fino a ieri l’opera piu’ costosa mai venduta a un’asta. – Nudo sdraiato, (Amedeo Modigliani): Conosciuta anche con il titolo francese “Nu Couche'”, l’opera dell’artista italiano e’ ad oggi la terza piu’ costosa mai battuta a un’asta. Il dipinto e’ appartenuto prima alla collezione Piero Feroldi quindi alla Collezione Mattioli per 66 anni finche’, il 9 novembre 2015, il magnate cinese Liu Yiqian lo ha acquistato dopo 9 minuti e mezzo di gara in un’asta Christie’s a New York, al prezzo di 170,4 milioni di dollari. – Donna malata, (Willem de Kooning): L’opera e’ stata battuta all’asta alla cifra di 162,4 milioni di dollari. E’ stato David Geffen, il magnate dell’industria discografica e cinematografica di Hollywood, a venderla al miliardario Steven Cohen. Si tratta della terza opera di una serie di sei dipinte dall’espressionista astratto.
(Viola, verde e rosso, (Mark Rothko): L’opera fu acquistata nel 2014 per 140 milioni di dollari dal miliardario russo Dmitry Rybolovlev. Rothko, il cui vero nome e’ Markus Rotkowis e’ considerato un espressionista astratto. Quest’opera rientra nella serie rettangoli colorati. Rothko e’ rimasto un’artista semi sconosciuto fino al 1960. – Adele Bloch Bauer, (Gustav Klimt): La tela ha raggiunto i 158,4 milioni di dollari. E’ il primo di due dipinti omonimi e viene considerato come il piu’ rappresentativo della sua “fase dorata”. E’ stato comprato dal magnate dell’industria cosmetica Ronald Lauder che l’ha acquistato, alla cifra di 158,4 milioni di dollari, da Maria Altmann, ultima erede della famiglia Bloch-Baue. – I Tre studi di Lucian Freud, (Francis Bacon): E’ stato battuto all’asta per 145 milioni di dollari nel 2013. Il trittico ritrae l’amico e rivale di Bacon arroccato su una sedia di legno. L’opera venduta a New York e’ stata acquistata dall’ex regina di Las Vegas Elaine Pascale Wynn – L’urlo, (Edvard Munch) – Nel 2012 va all’asta di Sotheby’s a New York il capolavoro dell’artista norvegese. La vendita dura appena 12 minuti e termina con l’allora cifra record di 120 milioni di dollari. L’acquirente e’ un anonimo, mentre la tela, realizzata nel 1895 era l’unica delle quattro versioni ancora in mano a un privato: il norvegese Petter Olsen, il cui padre era amico e sostenitore di Munch. – Untitled del 1982 (Jean Michel Basquiat) – A maggio del 2017 la casa d’aste Sotheby’s di New York mette in vendita il celebre dipinto di un teschio di Basquiat. Viene battuto alla cifra record di 110,5 milioni di dollari. Ad aggiudicarsi l’opera il miliardario giapponese Yasuku Maezawa.