Lotta all’Isis e Medio Oriente nell’agenda dell’incontro oggi alla Casa Bianca fra il presidente egiziano Al Sisi e Donald Trump. Dopo che si erano incrinati i rapporti sotto Obama, che aveva congelato gli aiuti militari per il giro di vite di Al Sisi sui diritti umani e contro i suoi oppositori, il tycoon intende invece riaprire il dialogo. Critiche da Human rights watch (Hrw): “Decine migliaia egiziani marciscono in carcere, c’e’ la tortura”.
Gli Stati Uniti sostengono con forza l’Egitto e la sua gente. Lo ha detto il presidente americano Trump durante un incontro con il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi alla Casa Bianca. “Siamo davvero con l’Egitto e con il popolo egiziano”, ha dichiarato Trump. “Da parte degli Stati Uniti credetemi c’e’ un forte sostegno”. Trump ha anche osservato che Sisi e il suo paese hanno un grande amico e alleato negli Stati Uniti.
“Voglio solo che si sappia, nel caso ci siano dubbi, che sosteniamo molto il presidente Al Sisi e il popolo egiziano. AlSisi ha fatto un lavoro fantastico in una situazione molto difficile”, ha dichiarato Trump nello studio Ovale dopo una calorosa stretta di mano che aveva invece negato ad Angela Merkel. “Usa ed Egitto combatteranno il terrorismo insieme”, ha proseguito il presidente Usa, assicurando di essere stato vicino Al leader egiziano sin dal loro primo incontro durante la campagna elettorale, quando lo defini’ “una persona fantastica”. Al Sisi ha ricambiato, dicendo di apprezzare “profondamente la personalita’ unica” del presidente Usa, in particolare per la sua determinazione nel combattere il terrorismo. E non ha mancato di sottolineare con una punta polemica di essere il primo presidente egiziano invitato alla Casa Bianca negli ultimi otto anni.